Un farmaco sperimentale riesce a far alzare il colesterolo HDL, che ha un effetto protettivo contro le patologie cardiovascolari.
Non ci sono al momento molte terapie in uso per far aumentare il colesterolo buono HDL e far calare quello LDL. Un gruppo di ricercatori di Astrazeneca ha impiegato un anticorpo sperimentale per creare un trattamento che riesce a fare entrambe le cose.
Il colesterolo cosiddetto “cattivo” LDL è responsabile dell’aterosclerosi, ossia della formazione di placche nelle pareti delle arterie che causano a loro volta patologie cardiovascolari. Di solito si combatte con dieta e stile di vita salutari e nei casi più gravi con le statine, farmaci che però presentano alcuni effetti indesiderati.
Il colesterolo HDL, invece, aiuta a ripulire l’organismo dal colesterolo cattivo e quindi livelli alti nel sangue sono indice di un buono stato di salute. Ma come far crescere questi livelli quando sono bassi? Un metodo sarebbe quello di neutralizzare l’enzima lipasi endoteliale, che spezza le molecole di HDL.
I ricercatori hanno somministrato l’anticorpo MEDI5884 a scimmie non antropomorfe e hanno visto che il trattamento ha inibito l’enzima, facendo così aumentare sia il numero di molecole di HDL sia le loro dimensioni.
È stato così allestito uno studio clinico di fase I su 64 volontari sani, che hanno mostrato l’efficacia dell’anticorpo anche sull’uomo senza seri effetti collaterali. Hanno poi associato nel trattamento un altro anticorpo, che va a inibire la proteina PCSK9, a sua volta collegata con il colesterolo LDL.
In questo modo hanno ottenuto una terapia che simultaneamente abbassa il colesterolo LDL e aumenta quello HDL, proponendosi come una valida cura per pazienti con aterosclerosi.
