Lo sport per i pazienti con malattie infiammatorie croniche può agire positivamente su alcuni aspetti della malattia.

 

Che cos’hanno in comune gli sportivi Massimiliano Rosolino, Vanessa Ferrari e Antonella Canevaro con i pazienti affetti da una malattia infiammatoria cronica, come psoriasi, artrite psoriasica e artrite reumatoide?

Lo sport che non solo rappresenta la vita per gli atleti ed è consigliato a chi soffre di queste patologie ma che può rafforzare la volontà di raggiungere un traguardo – una medaglia per gli atleti, un miglioramento della qualità di vita per i pazienti.

In occasione della Giornata Internazionale dello Sport, Passione Accesa, è stata lanciata la campagna di sensibilizzazione sulle patologie infiammatorie croniche realizzata da Amgen, multinazionale leader nelle biotecnologie farmaceutiche, sottolinea l’importanza della relazione tra sport e controllo della malattia, e dei benefici che questo comporta a livello fisico e psicologico.

Le malattie infiammatorie croniche possono limitare i gesti più semplici e hanno importanti riflessi anche a livello psicologico. In Italia ne è colpita una vasta popolazione di persone: quasi 2.500.000 gli affetti da psoriasi, il 30% dei quali anche con artrite psoriasica, e circa 350mila con artrite reumatoide.

Una buona condizione fisica dei pazienti è fondamentale perché possano convivere con una patologia molto spesso invalidante, che limita o impedisce anche i più semplici gesti quotidiani. Gli sport come il nuoto o il ciclismo, nei quali i movimenti sono fluidi e ripetuti, soprattutto per chi soffre di artrite reumatoide, possono aiutare a migliorare il tono muscolare. Inoltre, l’attività sportiva aiuta anche a ritrovare il benessere psicologico che può fare la differenza nella qualità di vita di un paziente.

Massimiliano Rosolino, Vanessa Ferrari e Antonella Canevaro animano Passione Accesa e raccontano la loro storia, in una sorta di gemellaggio con quelle dei pazienti che quotidianamente devono convivere con una condizione non voluta e spesso invalidante.

Le storie di pazienti e atleti sono raccontate e pubblicate con cadenza settimanale, fino ad agosto 2021, assieme a card con curiosità sul mondo dello sport e non solo, post e sondaggi, sul profilo Instagram AmgenPassioneePersone (@Amgeninitalia), il sito www.passioneaccesa.it e i canali Instagram di ciascun protagonista.

Passione Accesa è promossa da Apmarr, (Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare), Anmar (Associazione Nazionale Malati Reumatici), Apiafco (Associazione Psoriasici Italiani Amici della Fondazione Corazza Onlus), Adoi (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani) , Crei (Collegio Reumatologi Italiani) e Sifo (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici), che ha aderito recentemente.

Chi in questa campagna ricopre il duplice “ruolo” di paziente e di atleta è Antonella Canevaro, stella azzurra del paradressage affetta da artrite reumatoide: “Per me lo sport è ossigeno puro, non potrei vivere senza. Ne ho avuto la conferma tanti anni fa, quando la malattia ha iniziato a degenerare e solo grazie all’equitazione son riuscita a sostenere il peso della mia situazione. Quando ero adolescente e mi diagnosticarono l’artrite reumatoide nascondevo la mia malattia, non riuscivo ad accettare di essere diversa dai miei amici. Lo sport è stato fondamentale: è uno dei più importanti mezzi per apprendere la disciplina, insegna i veri valori della vita come la capacità di gestire sia le vittorie che le sconfitte, il lavoro di squadra, la fiducia in sé stessi. Ai pazienti che hanno aderito alla campagna Passione Accesa dico che la speranza è quel treno che ci permette di portare avanti il nostro sogno, il nostro cammino, e che ci indica sempre a quale fermata è meglio scendere per poi risalire più forti di prima”.

L’artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica che interessa le articolazioni. I pazienti, di tutte le età, provano dolore che li accompagna per tutto il giorno, specialmente durante il riposo, e che limita alcuni dei gesti quotidiani più comuni. Il fattore di rischio principale sembra essere la predisposizione genetica. L’artrite psoriasica, invece, interessa principalmente tendini e articolazioni: si manifesta principalmente con dolore, gonfiore e rigidità articolare.

“Nella fase iniziale della patologia, che può durare anni, il paziente reumatico trova nella determinazione e nella resilienza la possibilità di superare il gap della malattia: per questo, l’approccio caratteriale e psicologico e la forza d’animo sono fondamentali – spiega Angelo De Cata, Presidente CREI, Collegio Reumatologi Italiani –. Per questi pazienti lo sport è consigliato, i benefici sono evidenti già dall’inizio ma soprattutto durante le fasi critiche infiammatorie perché il primo meccanismo che viene ridotto è la contrattura muscolare, riducendo così il dolore. L’attività motoria agisce positivamente anche sull’equilibrio posturale che la malattia ha alterato”.

Condurre un sano stile di vita, che comprende anche un’attività fisica controllata e regolare, è fondamentale anche per i pazienti con psoriasi.   La psoriasi è una malattia dermatologica cronica che si manifesta con chiazze sulla pelle e a cui, in alcuni casi, si associa un rischio maggiore di sviluppare, insieme ai disturbi della sfera psicologica, comorbilità come l’artrite psoriasica e sindromi metaboliche quali obesità, diabete e patologie cardiovascolari.

Come i pazienti, che sono costretti spesso a fermarsi, così gli atleti devono a volte fare i conti con gravi infortuni e lunghi stop, dai quali però si rialzano più forti di prima con determinazione.

 

 

 

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