CO2

 

Il rischio di infezione può essere facilmente calcolato basandosi su semplici ed economici rilevamenti di anidride carbonica.

 

Secondo i ricercatori del Cooperative Institute for Research in Environmental Sciences della University of Colorado di Boulder esiste un modo semplice ed economico per valutare il rischio di infezione in ambienti chiusi e si basa sulla misurazione dei livelli di anidride carbonica.

Infatti, come riportano in uno studio su Environmental Science & Technology Letters, il rischio di trasmissione in una stanza raddoppia al raddoppiare della CO2 lì contenuta. Questo banalmente – e si sa già da alcuni decenni – perché le particelle di virus vengono espulse dalle persone durante ogni espirazione, cioè quando si emette anidride carbonica respirando. Quindi sono direttamente proporzionali alla quantità gas prodotto dai nostri polmoni.

Esistono in commercio rilevatori di livelli diCO2 a costi contenuti, poche centinaia di euro, che permettono di monitorare costantemente e in tempo reale con grande precisione il contenuto di anidride carbonica di uno spazio chiuso.

Una soluzione semplice e sicura che si può applicare ovunque: bar, ristoranti, ospedali, chiese. In questo modo si può conoscere quando la concentrazione del virus potrebbe aumentare e applicare immediatamente soluzioni: areare, fare uscire persone, ventilare.

I ricercatori spiegano che hanno calcolato per ogni ambiente un suo livello limite intrinseco: 1.000 ppm 8parti per milione) di CO2 (all’aperto ce ne sono 400) possono andare bene per una biblioteca dove tutti stanno in silenzio con mascherina, ma non per una palestra dove si fanno esercizi e si respira senza.

Così, se in biblioteca i ppm scendono da 2.800 a mille il rischio di infezione cala di un quarto, mentre nella palestra se salgono da 800 a 1.600 per l’entrata di altre persone nella stanza il rischio triplica.

Si potrebbe adottare questo sistema per misurare il rischio per ogni ambiente chiuso pubblico, evitando così le chiusure indiscriminate semplicemente limitando l’afflusso di persone per rimanere nei limiti di CO2 calcolati.

 

 

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