Alla data di febbraio 2021, dall’inizio della pandemia hanno perso almeno un genitore dai 37.300 ai 43mila bambini-adolescenti fino ai 17 anni.

 

Alla data odierna, martedì 6 aprile 2021, sulla base della mappa interattiva sviluppata dall’Università Johns Hopkins dall’inizio della pandemia di COVID-19 si registrano oltre 131 milioni di contagi e 2,8 milioni di morti in tutto il mondo.

Il Paese più colpito in assoluto dal coronavirus SARS-CoV-2 sono gli Stati Uniti d’America, con ben 30,7 milioni di infezioni e 555.613 decessi (in Italia le infezioni complessive sono 3,6 milioni e le vittime 111.326). Come emerso dal recente studio “Excess Deaths From COVID-19 and Other Causes in the US, March 1, 2020, to January 2, 2021” pubblicato sulla rivista scientifica JAMA Research Letter da ricercatori della Scuola di Medicina del Virginia Commonwealth, nel 2020 la mortalità negli USA ha avuto un’impennata del 20% rispetto all’anno precedente, quando normalmente le oscillazioni sono nell’ordine dell’1-2%. Una vera e propria strage, che ha provocato un numero enorme di orfani.

Secondo una recente indagine, infatti, sono circa 40mila i bambini o adolescenti americani (tra 0 a 17 anni) ad aver perduto almeno un genitore a causa della COVID-19, l’infezione provocata dal patogeno pandemico. Si tratta di un incremento del 17,5-20,2% rispetto al valore atteso in assenza della diffusione del coronavirus SARS-CoV-2.

È l’ennesimo dato che dimostra quanto è stata catastrofica la pandemia che stiamo vivendo, dalla quale ci si augura di poter uscire al più presto grazie alla campagna vaccinale globale avviata nei mesi addietro. A stimare il numero degli orfani americani provocati dalla pandemia è stato un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Università Stony Brook di New York, che hanno collaborato a stretto contatto con i colleghi del Dipartimento di Sociologia dell’Università dell’Ontario Occidentale (Canada), del Dipartimento di Sociologia e Istituto di Scienze Spaziali dell’Università della California Meridionale di Los Angeles e del Dipartimento di Sociologia e Criminologia dell’Università Statale della Pennsylvania.

Gli scienziati, coordinati dalla professoressa Rachel Kidman del Programma di Sanità Pubblica dell’ateneo newyorchese, sono giunti alle loro conclusioni dopo aver messo a punto una simulazione basata su dati sociodemografici. Hanno anche preso in esame il fattore razza, determinando che i bambini neri sono stati quelli più colpiti in assoluto dalla perdita dei genitori. Non a caso i pazienti neri hanno un rischio sensibilmente superiore di sviluppare complicazioni e morire per l’infezione, come mostrano i dati epidemiologici.

La professoressa Kidman e colleghi hanno determinato che, alla data di febbraio 2021, dall’inizio della pandemia hanno perso almeno un genitore dai 37.300 ai 43mila bambini-adolescenti fino ai 17 anni. Il 75% di essi è adolescente. In base ai calcoli, hanno perso uno o due genitori 20.600 bambini bianchi non ispanici e 7.600 bambini neri non ispanici. Considerando che i bambini neri rappresentano il 14% dei bambini statunitensi ma il 20% di quelli che hanno perso almeno un genitore per la COVID-19, ciò sottolinea quanto questi piccoli sono stati duramente colpiti.

In termini assoluti, il modello matematico indica che per ogni decesso dovuto alla COVID-19, circa 0,078 bambini di età compresa tra 0 e 17 anni ha perso almeno un genitore; potrebbe apparire un numero basso, ma rappresenta un incremento del 20% del dato atteso, in grado di generare ben 40mila orfani in più.

Come sottolineato dagli autori dello studio, la morte improvvisa dei genitori può essere particolarmente traumatizzante per i bambini e lasciare le famiglie impreparate ad affrontare le conseguenze del lutto. “Inoltre – spiegano la professoressa Kidman e i colleghi – i morti causati dalla COVID-19 si verificano in un momento di isolamento sociale, tensione istituzionale e difficoltà economiche, lasciando potenzialmente i bambini orfani senza il supporto di cui hanno bisogno”.

I bimbi che perdono i genitori hanno anche rischi maggiori di andare incontro alla depressione, avere scarsi risultati a scuola e morire per suicidio involontario (ad esempio, per abuso da sostanze stupefacenti) fino all’età adulta. Tutto questo, oltre al devastante impatto sanitario – sia per la salute fisica che quella mentale -, si riflette anche su profonde conseguenze sociali ed economiche. I dettagli della ricerca “Estimates and Projections of COVID-19 and Parental Death in the US” sono stati pubblicati sulla rivista scientifica JAMA Pediatrics.

 

 

 

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