Per i casi più ostici. Ma attenzione: non sono un vaccino, danno una immunità limitata nel tempo.

Il 3 febbraio è arrivato l‘ok all’utilizzo degli anticorpi contro il Covid prodotti da Regeneron e da Eli Lilly da parte dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa). Il via libera è arrivato da parte della Commissione tecnico scientifica dell’Aifa con alcune limitazioni al loro utilizzo in linea con quelle del Canada e dell’Fda negli Stati Uniti: potranno essere somministrati infatti, in fase precoce, a una categoria limitata di pazienti ad alto rischio di evoluzione dell’infezione da Covid-19.

A Roma, allo Spallanzani, un’insegnante di 54 anni che da diverse settimane non rispondeva a nessuna cura ed era ossigenata con un’infusione ha superato finalmente il Covid. Stessa terapia adottata quando non ancora approvata per Donald Trump, guarito in tre giorni. Il ministro Speranza venerdì ha firmato l’ordinanza di distribuzione negli ospedali. Molto costosi negli Stati Uniti, in Italia saranno a carico de SSN. D’altra parte, se riescono ad abbassare i posti occupati in terapia intensiva è già un notevole risparmio.

Come funzionano? Sono come la cavalleria che arrivava nei film western. Curano cioè chi è già malato, fornendo al paziente anticorpi già formati e immediatamente attivi contro il virus. I monoclonali riducono anche il rischio di ricovero del 72-83%, se presi nella fase iniziale della malattia, a 72 ore dalla comparsa dei sintomi, quando la carica virale è massima.

A differenza di un vaccino questi anticorpi offrono un’immunità immediata (seppur di durata limitata) che è in grado di scongiurare gli esiti più infausti nella maggior parte dei pazienti contagiati, ma non in tutti. Un anticorpo monoclonale è un prodotto semi-sintetico ingegnerizzato in laboratorio a partire da un vero anticorpo di un paziente convalescente da Covid-19, l’infezione provocata dal virus. Gli anticorpi monoclonali derivano, infatti, dalle immunoglobuline IgG, i cosiddetti anticorpi neutralizzanti, che vengono estratti dal plasma dei pazienti guariti, modificati e “coltivati” in laboratorio per essere somministrati in chi ne ha bisogno.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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