L’iniziativa della campagna “C come curabile” di Gilead per intercettare l’infezione tra le popolazioni a rischio.

 

Contribuire a eradicare il virus dell’epatite C recandosi a fare un semplice esame del sangue. È questo il messaggio del video diretto dal regista Mirko Bonanno, terzo classificato al video contest Insieme si vince, e inserito nella campagna C come curabile promossa da Gilead per informare il più possibile su come sconfiggere questa patologia.

Nel corto si vede un allenatore nello spogliatoio che motiva i presenti, come farebbe un coach prima di una sfida importantissima, a sottoporsi al test per verificare la positività all’HCV, il virus dell’epatite C, e che è il primo passo per sconfiggere la malattia – oggi curabile in pochi mesi grazie ai nuovi farmaci – e per vincere la paura delle sue conseguenze.

Non a caso la platea a cui si rivolge il coach è composta da uomini over 65, la fascia di popolazione più a rischio di essere stata infettata dal virus e di non saperlo, dato che la malattia può rimanere asintomatica e silente per anni.

Il virus dell’epatite C è infatti stato identificato definitivamente solo nel 1989 (prima si parlava genericamente di “epatite non A, non B”). Prima di allora non erano ancora stati introdotti protocolli di sicurezza come lo screening delle trasfusioni e l’uso di dispositivi ospedalieri monouso, pratiche adottate negli ultimi 25 anni.

Ecco perché le perone di quell’età sono state esposte di più al pericolo di contrarre l’HCV. Ma poiché il virus si diffonde tramite il sangue, anche i più giovani possono essere a rischio, specialmente se hanno adottato pratiche e comportamenti idonei alla trasmissione del virus, come lo scambio di siringhe o essersi fatti tatuaggi e piercing in condizioni di scarso igiene.

Il monito è dunque chiaro: se si ritiene di rientrare in queste categorie di persone è ancora più importante sottoporsi al più presto al test per l’epatite.

 

 

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.