L’Associazione FareRete BeneComune APS lancia oggi il progetto.

 

La gestione delle fragilità cliniche e sociali nel nostro Sistema Sanitario prima, durante e dopo il Covid-19: quali proposte per il futuro?  E’ il titolo del progetto di cui l’Associazione FareRete BeneComune APS si fa promotrice e lancia oggi, dopo l’avvio della macchina organizzativa, che ha acceso i motori nel luglio scorso con l’insediamento di uno Steering Committee costituito da un Comitato Scientifico, un Comitato di Valutazione e quattro Coordinatori di area.

Il progetto si avvale infatti di un nutrito organigramma, che prevede, oltre a Paola Pisanti (Presidente di FareRete BeneComune APS) e Fosco Foglietta (componente del Consiglio Direttivo) entrambi responsabili e coordinatori di progetto, un Comitato operativo costituito da gruppi di lavoro specifici per ogni area oggetto di approfondimenti.

Il progetto che mette al centro il tema delle Fragilità si pone l’obiettivo di focalizzare l’attenzione su quanto si possa fare, sullo stato dell’arte, anche e soprattutto, dopo lo tsunami della pandemia da Covid-19 che ci ha recentemente colpito.

La fragilità del paziente si connota come una maggiore vulnerabilità agli stress, e fa riferimento a numerosi indicatori: come l’età avanzata, il declino funzionale, disabilità fisica e necessità di aiuto nelle attività di vita quotidiana, frequenti cadute o traumi, malattie croniche, poli-farmacoterapia, dipendenza da caregiver, depressioni, ospedalizzazioni, malnutrizione, deficit di performance cognitive, capacità di interazione sociale e profilo psico-emozionale inadeguato.

«È un progetto corale, afferma Paola Pisanti, presidente di FareRete BeneComune APS, che prevende una serie di partecipazioni, individua coordinatori di Area e rappresentanti Regionali, assieme alle voci dell’Associazionismo e dei Pazienti».

Lo studio si propone di individuare le criticità in quattro aree ben distinte: RSA-Strutture Socio-Sanitarie; Assistenza Domiciliare; Assistenza Ospedaliera – Integrazione Ospedale-territorio; Integrazione Socio-Sanitaria – Continuità Assistenziale, nei periodi di tempo, prima, durante e dopo l’emergenza sanitaria da Covid-19.

Si vogliono individuare e definire nel presente e nel futuro, delle proposte che possano aiutare a superare queste fragilità sia cliniche che sociali, ed in seguito, elaborarne un modello innovativo o di miglioramento per ogni area di intervento che possa essere presentato alle Istituzioni.

Il progetto intende promuovere anche unevoluzione verso la cosiddetta Value Based Health Care”, vale a dire verso un’assistenza efficace e sostenibile sia in termini economici (in grado di conciliare laumento dei costi, associata allinnovazione con la necessità delle cure) sia in termini di valori individuali e sociali (in grado di conciliare le linee guida EBM con gli effettivi bisogni/valori del paziente e della comunità in cui vive).

Nei mesi di Ottobre – Novembre, si procederà alla richiesta di pubblicazione del progetto e alla sua presentazione in un Assemblea pubblica (utile anche allo scopo di individuare partecipanti ai gruppi di lavoro), per poi iniziare il periodo di elaborazione da parte dei partecipanti al progetto.

Nei primi mesi dell’anno 2021 vi sarà la stesura del documento che riassumerà i risultati, i quali verranno in seguito pubblicati e presentati in ambito istituzionale.

Il Comitato Scientifico si avvale del contributo di Christian Barillaro, UOC Cure palliative – Continuità assistenziale, Policlinico Gemelli, Roma; Claudio Cricelli, Presidente Società italiana  medicina generale (SIMG); Lucia Giovannelli, Collaboratore dell’Assessore per i programmi di ricerca e innovazione, Assessorato regionale della salute delle Regione siciliana; Raffaele Antonelli Incalzi, Presidente Società italiana di gerontologia e geriatria (SIGG); Graziamaria Corbi,  Società italiana di gerontologia e geriatria( SIGG); Francesco Paolo La Placa, Dirigente responsabile del servizio 8 -programmazione territoriale – Assessorato Regionale della Salute Regione Siciliana;  Emanuele Porazzi,  Direttore Healthcare Datascience Lab -HD LABCentro sull’Economia e il Management nella Sanità e nel Sociale. LIUC Business School; Francesco Schiavone DISAQ Dipartimento studi aziendali e quantitativi-Scienze economiche e statistiche. Università degli Studi di Napoli Parthenope.

Partecipa inoltre il CD di FareRete Bene Comune nelle persone di Stefania Aristei, Giuseppe Assogna, Lucio Corsaro, Rosapia Farese, Fosco Foglietta, Fausto Marchetta, Paola Pisanti, Antonino Reale.                                                                           

Il Comitato di Valutazione si avvale del contributo di: Giuseppe Assogna, Lucio Corsaro, Francesco Schiavone, Gianluca Vaccaro.

 

I Coordinatori di Area:

Alessandro Strada, Direttore ASP Cesena-Valle Savio; Nicola Veronese, UOC cure primarie-geriatria territoriale. Sede di Noale-Spinea-distretto ULSS 3-Serenissima per l’Area Assistenza Domiciliare; Christian Barillaro, UOC Cure palliative – Continuità assistenziale, Policlinico Gemelli – Roma; per l’Area Ospedaliera – Integrazione Ospedale-Territorio; Rosa Angela Ciarrocchi, Area integrazione sociosanitaria – assistenziale Bologna

È stata fatta richiesta di endorsement/patrocinio ad alcune Istituzioni pubbliche e private.

Ad oggi, 20 ottobre 2020 hanno aderito:

  • DISAQ -Dipartimento di studi Aziendali e Quantitativi, Università   degli Studi di Napoli Parthenope, Via Parisi 13, Napoli
  • LIUC Business School Corso G. Matteotti, 22, 21053 Castellanza – VA

La realizzazione del progetto si avvale della sponsorizzazione non condizionata di alcune aziende pubbliche e private. 

  

Coordinatori di progetto

Paola Pisanti, Medico chirurgo; igienista area prevenzione e sanità pubblica in organizzazione SSB. Attualmente Consulente per l’area cronicità, Componente Cabina di regia e componente gruppo di lavoro per i farmaci innovativi e sul sistema di garanzia presso il Ministero della Salute. Già Componente Comitato scientifico Assessorato Regione Umbria e Componente Nucleo SAR del Ministero della Sanità. Già Presidente e Coordinatore delle Commissioni nazionali per la redazione del Piano diabete e del Piano cronicità. Già Caposettore neuropsichiatria età evolutiva, responsabile del programma per il sostegno socio sanitario della formazione professionale e della integrazione lavorativa, responsabile dell’area socio sanitaria integrata, responsabile, di tutte le attività di direzione, programmi e progetti presso il Coordinamento sanitario di ASL Medico di medicina generale dal 1978 al 1992. Expertise in coordinamento di progetti complessi in ambito sociosanitari, in programmazione sanitaria, in progettazione sanitaria. Svolge attività didattica e ha pubblicato vari lavori.

Fosco Foglietta Direttore amministrativo dell’ASL di Cesena e poi dal 1998 al 2010 Direttore generale nelle Asl di Bologna e Ferrara. Componente del Consiglio Direttivo Nazionale della FIASO (Federazione italiana delle Aziende sanitarie e ospedaliere) nel secondo quinquennio degli anni 2000. Dal 2011 al 2017, Presidente del Consiglio di amministrazione della società CUP 2000 spa (sanità elettronica della Regione Emilia-Romagna). Docente a contratto di varie università. e autore di numerose pubblicazioni (sette volumi e centinaia di articoli in riviste specializzate). Expertise in coordinamento di progetti complessi in ambito sociosanitari, in programmazione sanitaria, in progettazione sanitaria.

 

Promotore del Progetto

FareRete BeneComune è un Associazione di promozione sociale (APS) autonoma, apolitica, senza fini di lucro che coinvolge un network di esperti multi settoriali accumunati dal pensiero che agire e pensare in nome del Bene Comune possa essere possibile e soprattutto innovativo e auspicabile. L’associazione vuole essere promotrice della pianificazione, costruzione e gestione di progetti basati sul Bene Comune nell’ambito della salute, ambiente, lavoro, favorendo relazioni di scambio tra soggetti sociali, quando essi operano in base ai princìpi di: primato della persona, sussidiarietà; partecipazione.

Michele Corsaro (1941-2009) è la fonte d’ispirazione di questa Associazione spendendo la sua vita personale e professionale nel continuo sforzo di perseguire concretamente il Bene Comune, convinto che “dobbiamo lasciarci alle spalle la concezione di Bene Comune come la somma dei beni individuali acquisiti attraverso opportunità individuali e sviluppate in funzione del primato dell’io (Ego)”

 

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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