Ancora scintille tra il presidente americano Donald Trump e il virologo Anthony Fauci, della task force della Casa Bianca per gestire l’emergenza Coronavirus.

 

Alla vigilia dell’Election Day del 3 novembre, l’ex tycoon in un raduno in Florida, violando il coprifuoco locale e l’uso della mascherina, ha detto di essere pronto a licenziare Fauci dopo che la folla ha intonato il coro: “Licenzia Fauci”. Il presidente ha quindi risposto: “Non ditelo a nessuno, ma lasciatemi aspettare un po’ dopo le elezioni”. Lo stesso Fauci, nel corso di una intervista rilasciata nei giorni scorsi, aveva sostanzialmente preso posizione a favore di Joe Biden dal momento che il candidato democratico è stato l’unico a prendere “seriamente la prospettiva sanitaria”.

Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato 81.400 nuovi casi di coronavirus, secondo i dati della Johns Hopkins University. La media sui sette giorni ha così superato per la prima volta le 81.000 unità, secondo l’analisi dei dati da parte della Cnbc. Venerdì, erano stati registrati 99.321 casi. E Anthony Fauci, direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive, ha detto al Washington Post che gli Stati Uniti “non potrebbero essere messi peggio” prima dell’inizio dell’inverno. E questo ha fatto arrabbiare Trump. Da tener presente che le proiezioni epidemiologiche fatte un mese fa parlavano di 235 mila morti per il 3 novembre. Siamo a 234.567 nel bollettino di oggi 2 novembre, a un ritmo medio di 500-600 al giorno. Quindi, proiezione confermata.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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