Ecco i benefici dell’assunzione dell’alimento.

 

Proprietà cardioprotettive

Il cioccolato fondente dall’85% in su è uno degli alimenti più ricchi di polifenoli in assoluto, importantissimi antiossidanti dalle proprietà antinfiammatorie e cardioprotettive. Se scegli un cioccolato con troppi zuccheri, conservanti o con latte, la quantità di polifenoli si abbassa notevolmente e l’azione benefica che hanno sulla vasodilatazione (riduzione della pressione sanguigna) si dissolve. Questa componente antiossidante del cacao, peraltro, porta a una riduzione del colesterolo cattivo circolante nel sangue. Ne contrasta la creazione, favorendo bio-chimicamente la produzione di colesterolo buono. ll che, aggiungendosi alla vasodilatazione, ci fa capire come mai il cioccolato extra fondente ha potenti proprietà cardioprotettive. Andrebbe venduto anche in farmacia.

 

Proprietà cognitive
Sono sempre legate ai polifenoli, alla loro azione sul flusso sanguigno. Tantissimi sono gli studi che provano un aumento del flusso di sangue al cervello dopo aver consumato, meglio dire gustato, del cioccolato fondente. Migliora la concentrazione, la memoria e le prestazioni cognitive.

 

Proprietà sull’umore
Il cioccolato fondente contiene un alcaloide naturale, la teobromina, che vanta una blanda azione diuretica, cardiotonica e vasodilatatoria. In quello al latte il contenuto di teobromina è notevolmente ridotto (in quello bianco è praticamente nullo: il cioccolato bianco è come il caffè decaffeinato) mentre è preservato in quello fondente, dall’85%. Come principio attivo di cui “cibarsi” tramite il “fondente” da non dimenticare il triptofano, un amminoacido contenuto per eccellenza nel cacao, fondamentale per la sintesi proteica e la produzione di alcune sostanze biologiche fra cui la serotonina, l’ormone del “buon umore”.

 

Il cioccolato fondente e l’insulino resistenza
Gli antiossidanti del cioccolato fondente sembrano in grado di rallentare l’assorbimento di glucosio e di migliorare la risposta insulinica a livello periferico, anche nei pazienti diabetici. Alcuni studi si soffermano anche sugli effetti potenzialmente dimagranti del cacao, in quanto alimento che riduce il senso di appetito, stimola la sazietà, promuovendo l’ossidazione lipidica a livello metabolico.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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