Per identificare eventuali patologie cardiocircolatorie ereditarie.
L’ American Heart Association ha pubblicato oggi sulla rivista Circulation: Genomic and Precision Medicine un articolo che raccomanda di eseguire test genetici per le malattie cardiovascolari ereditarie.
Queste includono le cardiomiopatie, dissezioni e aneurismi della aorta toracica, aritmie e ipercolesterolemia famigliare. Prima di effettuare i test si raccomanda tuttavia di rivolgersi a un esperto per valutare la storia clinica famigliare, almeno di tre generazioni se possibile.
Anche dopo il test, se positivo, la consulenza degli esperti è fondamentale per conoscere quali sono i rischi potenziali, come evitarli e come informare i propri congiunti del potenziale pericolo.
Soprattutto i genitori, i fratelli e i figli sono ad alto rischio di sviluppare una patologia simile e quindi dovrebbero a loro volta sottoporsi ai test. Ereditare una variante o una mutazione genetica, infatti, predispone alla malattia ma non significa che si svilupperà per forza, soprattutto si si seguono trattamenti e cure per prevenirla.
È però anche possibile che una persona sia affetta da una patologia cardiovascolare ma non abbia le mutazioni genetiche che la predispongono. Per questo la ricerca nell’ambito della genetica sta compiendo grandi sforzi per cercare di identificare i geni portatori di malattie ancora non identificati.
