La situazione in Italia e nel mondo.
In Italia
Secondo l’ultimo bilancio, il numero dei casi positivi al Covid-19 è salito a 245.032 (più 282 rispetto a ieri) di cui 197.628 guariti (più 197) e 35.082 morti (più 9). Risalgono i contagi (raddoppiati), la Regione più colpita resta la Lombardia. Focolai in Emilia Romagna, Calabria e Campania
Nel mondo
Casi positivi confermati 14.961.347 (più 221.897); morti totali 616.550 (più 5.774); guariti in totale dall’inizio della pandemia in Cina 8.467.751 (più 135.290).
Nuovi focolai
Preoccupano nuovi focolai in Europa (Francia, Spagna e Regno Unito). Negli USA l’epidemia avanza: più di mille morti in 24 ore. Pandemia fuori controllo: ora Trump invita a indossare sempre la mascherina. Crescono i contagi anche in Australia, Messico e Argentina.
Spagna, virus triplicato
La situazione Coronavirus in Spagna continua ad essere allarmante: nel Paese infatti l’incidenza del nuovo virus è ora di 27,39 casi per 100mila abitanti, in netto aumento rispetto agli 8,76 segnalati solo il 3 luglio scorso, portandosi su livelli identici a quelli di metà maggio, quando era stato deciso l’allentamento delle misure restrittive. Sotto osservazione i focolai, ben 201, molti dei quali individuati in Catalogna, Aragona e Paesi Baschi: “Fermarli subito, altrimenti sarà molto complicato”.
Identificati super anticorpi
Dal sangue di cinque pazienti gravi con Covid-19, l’infezione provocata dal coronavirus SARS-CoV-2, un team di ricerca internazionale guidato da scienziati dell’Università Columbia di New York ha identificato e isolato ben 61 anticorpi neutralizzanti. In 9 hanno una potenza che gli scienziati hanno definito “straordinaria” (Nature).
Giornalista CNN
“Sono guarito da due mesi, ma sento che una parte del cervello non funziona. La tosse è tornata, apparentemente senza alcuna ragione. Così come la spossatezza. In verità non sono sintomi debilitanti come quando avevo il virus, ma sono tornati. Come molte altre persone, sto iniziando a realizzare che sto vivendo e soffrendo gli strascichi del Covid-19”. Sono le parole di Richard Quest, giornalista di punta della CNN, che in un articolo ha descritto gli effetti del coronavirus che sta ancora sperimentando, nonostante siano passati due mesi dal momento dell’infezione, a metà aprile. “Sto scoprendo nuove aree danneggiate del mio corpo. Non sono mai stato una persona agile, ma la mia goffaggine ora è alle stelle. Se cerco di prendere un bicchiere, lo colpisco e lo rovescio a terra”. Per il giornalista “è come se una parte del mio cervello non funzionasse”. “A volte – aggiunge – ho una lieve confusione. Un micro-ritardo nei pensieri, l’esitazione nel dire una parola. Nessuno lo nota, a parte me”.
