La situazione Covid in Italia e nel mondo.

 

In Italia

Scende ai livelli minimi l’incremento giornaliero delle vittime per coronavirus dopo il lockdown. Sono 24 nelle ultime 24 ore (13 in Lombardia), a fronte delle 49 di ieri. Il numero totale delle vittime in Italia sale dunque a 34.634. Sono 224 nuovi contagi (ieri 262), 128 in Lombardia (57,1%), per un totale di 238.499 casi.

 

Nel mondo

I casi confermati sono attualmente 8,7 milioni. I decessi a livello globale sono 464.510, e gli Stati Uniti restano il Paese più colpito, con 2.255.119 casi e 119.719 decessi. Altri 26 nuovi casi in Cina, di cui 22 nella capitale. Superati i due milioni di casi in America Latina.

Spagna

Il premier socialista, Pedro Sanchez, ha rivendicato di aver “evitato 450mila morti”, ma ha invitato la popolazione alla prudenza: “Il virus può tornare e potremmo avere una seconda ondata di infezioni”. Ai viaggiatori in arrivo sarà misurata la temperatura negli aeroporti e nelle stazioni e le comunità autonome hanno riacquisito la responsabilità delle misure di controllo nei luoghi pubblici.

OMS

Nuove linee guida: per la guarigione non serve il doppio tampone negativo, ma tre giorni di isolamento dall’assenza di sintomi. Altro passo indietro da parte dell’Organizzazione Mondiale della Salute (OMS). In particolare, per i pazienti sintomatici la guarigione è considerata 10 giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, più almeno 3 giorni senza sintomi (incluso senza febbre e senza sintomi respiratori). Per le persone asintomatiche, invece, la “liberazione” può avvenire 10 giorni dopo il tampone positivo. Il motivo della modifica? Evidenze che dimostrano come il virus attivo non risulta presente dopo 9 giorni dall’insorgenza dei sintomi, in particolare nei casi di infezione lieve. Per questo si ipotizza la possibilità di “liberare” il paziente dall’isolamento dopo 13 giorni dall’inizio della malattia.

Rapporto Istat

Il rapporto dell’Istat sulla speranza di vita dopo la pandemia: al Nord persi due anni. Nelle provincie del Nord si “passerebbe da una speranza di vita alla nascita di quasi 84 anni a una di circa 82“. Nelle province di Bergamo e Cremona si potrebbe avere una riduzione addirittura di cinque anni. A Bergamo città la perdita raggiungerebbe i sei anni.

 

 

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