Il punto della situazione in Italia e nel mondo sull’emergenza Coronavirus fatto dall’esperto.

 

“Anche oggi scendono tutti i numeri. A partire dal numero dei ricoverati in terapia intensiva per Covid-19 in Italia (da 207 a 177, e siamo al 4.3% del valore di picco). Fermiamoci un attimo a riflettere: 4.3% del picco. Scende anche il numero dei ricoveri ospedalieri totali (da 3.489 a 3.301, quindi di altre 188 unità, e siamo al 11.3% del picco) mentre i casi attivi totali scendono da 25.909 a 24.569, quindi di altre 1.340 unità”.

Parola di Guido Silvestri, virologo italiano dell’Emory University di Atlanta, Stati Uniti, che in un lungo post su Facebook ha fatto il punto della situazione in Italia e nel mondo sull’emergenza Coronavirus.

L’esperto ha spiegato che “sono dati molto positivi. Passo dopo passo, un giorno alla volta, con prudenza, con ottimismo, stiamo andando verso la fine. Con due messaggi che, a mio avviso, dovrebbero essere chiaro a tutti. Il primo è che la riapertura a fasi dell’Italia non ha causato nessun rimbalzo dei casi, come molti invece temevano e prevedevano. Il secondo messaggio è che ormai sta diventando impossibile sostenere allo stesso tempo i due pilastri della “narrativa catastrofista” su Covid-19, cioè che la fine dei “lockdowns” porta automaticamente il R0 a diventare >1, e che nessun altro fattore possa mitigare la diffusione del virus (stagionalità, attenuazione del virus, immunità naturale o quant’altro). È vero che il virus è lungi dall’essere sconfitto in modo definitivo, la pandemia è tutt’altro che finita, c’è ancora tanto lavoro da fare per virologi, immunologi, medici, epidemiologi, eccetera. Di paura ne abbiamo avuta fin troppa. Per l’Italia adesso deve arrivare l’ora dell’ottimismo che viene dalla conoscenza, degli interventi mirati ed intelligenti e del coraggio di tornare ad una piena normalità, consapevole e responsabile”.

 

 

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