Potrebbero essere prodotti da particolari stelle o anche da una civiltà aliena. Gli scienziati brancolano nel buio.

 

Nel gergo scientifico sono conosciuti come FRB (che sta per Fast radio bursts) e sono misteriosi lampi veloci di onde radio che arrivano dallo spazio extragalattico. Durano pochi millisecondi (da qui l’aggettivo “veloci”) e sprigionano in questo brevissimo lasso di tempo tanta energia quanta ne produce il Sole in un secolo.

Il primo fu captato nel 2007 ma finora non sono state trovate delle spiegazioni convincenti sulla loro natura. In pratica, non si sa da cosa sono prodotti. Le possibili spiegazioni variano da emissioni di stelle di neutroni fino a sorgenti artificiali prodotte da civiltà aliene molto avanzate.

Sì, perché la loro particolarità è che in alcuni casi i FRB sono periodici. Non quindi caotiche e irregolari emissioni di energia da parte di stelle che stanno esplodendo o cadendo in un buco nero, ma ciclici lampi che sembrano generati con accurato tempismo, come un segnale proveniente dai più reconditi anfratti dello spazio, ma di cui nessuno ha ancora decifrato il contenuto. Se si tratta di questo. Fino ad ora ne sono stati scoperti più di cento.

A gennaio è stato scoperto il primo FRB periodico, chiamato con l’astrusa sigla 180916.J0158+65, che ha mostrato un ciclo di 16 giorni: emette per 4 giorni e poi si spegne per 12 e poi ricomincia.

Con il radiotelescopio Lovell (da 76 metri di diametro) del Jodrell Bank Observatory, in Inghilterra, ne è stato rilevato un altro, chiamato 121102. Questo FRB ha un ciclo dieci volte superiore, di 157 giorni: 90 di emissione e 67 di quiete.

Le domande quindi ritornano: cosa produce questi fenomeni? E perché la loro periodicità varia così tanto nella scala temporale? Non c’è risposta a nessuna delle due finora. Gli astrofisici hanno ipotizzato che possano essere collegati all’oscillazione dell’asse di rotazione di particolari stelle di neutroni con un forte campo magnetico oppure con il moto orbitale di una coppia di stelle di neutroni. Non si sa.

“Le rilevazioni di FRB così diversi ci fa capire quanto poco ancora ne sappiamo di questi eventi cosmici” dicono gli scienziati “e sicuramente ci vorranno ancora molte osservazioni di questi fenomeni per capire da dove provengono e come sono generati”.

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.