Sperimentato su 100 persone ha mostrato di generare una risposta immunitaria con pochi effetti collaterali.

 

Attualmente ci sono più di cento vaccini contro il coronavirus in sviluppo in tutto il mondo. Quello sviluppato dalla azienda cinese CanSino Biologics e chiamato Ad5-nCoV, è entrato a marzo nella fase I di sperimentazione, cioè inoculato su persone sane per vedere se funziona.

E così è stato, secondo l’articolo pubblicato il 22 maggio sulla rivista The Lancet. I ricercatori hanno testato Ad5-nCoV su 108 individui d’età compresa tra 18 e 60 anni non affetti da Covid-19 e separati in tre gruppi a seconda della dose (piccola, media e alta) ricevuta.

Dopo due settimane tutti i soggetti hanno mostrato una risposta immunitaria. Dopo 28 giorni circa la metà delle persone dei gruppi a base e media dose tre quarti di quelle ad alta hanno generato anticorpi neutralizzanti, cioè che si attaccano al virus e gli impediscono di colpire le cellule.

Il vaccino Ad5-nCoV funziona così: utilizza un comune virus (adenovirus) che infetta le cellule umane ma che è innocuo e trasporta un frammento genetico del Sars-Cov-2, che contiene le istruzioni per creare la proteina Spike che c’è sulla superficie del coronavirus. A questo punto il sistema immunitario genera anticorpi contro questa proteina, che spazzano via il virus se questo entra nell’organismo.

Gli effetti avversi registrati sono stati lieve dolore nel luogo dell’iniezione, febbre leggera, affaticamento, mal di testa e dolori muscolari. Solamente 9 persone hanno avuto febbre sopra i 38 gradi.

Adesso è partito il trial clinico di fase II, che vede coinvolti 500 individui – tra cui anche persone overs 60 – e che valuterà gli effetti del vaccino a sei mesi di distanza.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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