Il corpo della ragazza è adornato con gioielli di preziosa fattura.

Una parure di gioielli, comprese collane di perline e orecchini in bronzo, ha accompagnato una teenager egiziana nel suo ultimo viaggio ed è stata ritrovata intatta dagli archeologi.

Lei era una ragazzina di 15-16 anni vissuta durante la 17esima dinastia (intorno a 1560 a.C.) rinvenuta in un cortile accanto alla tomba del generale Djehuty, che servì sotto il faraone Thutmose III, nella necropoli Draa Abul Naga a Luxor, in Egitto.

 Il team di archeologi spagnoli ed egiziani ha inoltre ritrovato nella sua tomba un paio di sandali di cuoio molto ben preservati, cosi come due anelli al dito, quattro collane al collo e orecchini a spirale ricoperti da una foglia di bronzo. Ma veniamo ai dettagli.

Gli anelli: uno è ricoperto d’osso e l’altro è fatto di metallo, con incastonata una pietra di vetro blu avvolta da stringhe. Anche la clip che tiene unite le quattro collane è fatta di ceramica vetrosa.

Le collane: una è lunga 70 cm con perline di vetro blu e azzurre alternate, un’altra, di 61 cm, è invece fatta con perline di vetro verde. La terza si può definire un vero tesoro anche per gli standard odierni: è composta da 74 pietre incluso una di ametista, di ambra, vetro blu, e quarzo. Mostra anche due scarabei, uno dei quali rappresenta Horus, un dio dalle fattezze di un falco.

La bara è stata scavata in un tronco di sicomoro, dipinto di bianco e rosso al tempo della sepoltura. Accanto al corpo della ragazza è stata inoltre rinvenuta una piccola bara di ceramica, legata da lacci. Una volta aperta ha mostrato una figura funeraria in legno avvolta in quattro teli di lino.

I sandali, tinti di rosso e con incise figure di due gatti e altri dei, sono in buono stato di conservazione, così come due palle di cuoio che probabilmente servivano per sport o danze coreografiche.

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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