Tra le domande più frequenti emergono i dubbi sull’umore, sull’igiene, sulla fertilità e sull’utilizzo di dispositivi.

 

“Arrivare a conclusioni sbagliate è molto facile, soprattutto quando le risposte sono fatte da deduzioni o da racconti tramandati. E’ fondamentale educare le donne e soprattutto le “piccole donne” adolescenti a una scelta consapevole per una migliore gestione del ciclo mestruale”. E’ così che Roberta ROSSI, psicoterapeuta e sessuologa c/o Istituto Sessuologia Clinica di Roma, introduce alcuni luoghi comuni che riguardano l’utilizzo delle coppette mestruali.

 

Parlare di “quei giorni” rimane ancora una sfida, anche se stanno riscuotendo successo alcune iniziative social come l’hashtag #whilebleeding, attraverso cui personaggi femminili più o meno noti, hanno cominciato a condividere le esperienze piacevoli nel corso del ciclo mestruale. Un’operazione promossa da Intimina (intimina.com), la linea completa di coppette mestruali compatte in silicone medicale, allo scopo di affrontare con maggiore consapevolezza un taboo ancora difficile da scalfire.  Da qui è iniziata l’analisi della psicoterapeuta Rossi per sciogliere luoghi comuni senza alcun fondamento.

 

  1. La sindrome premestruale si manifesta come irritabilità e nervosismo. FALSO

Circa il 5% delle donne in età fertile sperimenta una sindrome premestruale grave, detta disforia premestruale, caratterizzata da improvvisi e gravi sbalzi d’umore, ma anche da sintomi fisici quali gonfiore o dolore muscolare e altri sintomi, come scarsa concentrazione, diminuzione degli interessi, letargia e cambiamenti nel sonno e nell’appetito.  La maggior parte delle donne in età fertile (circa il 70-75%) avverte fastidi comuni, quali mal di testa, gonfiore al seno e all’addome, pesantezza e maggiore irritabilità. Tuttavia, la maggior parte di loro non segnala una menomazione significativa nella vita quotidiana. Le più fortunate (20%) quasi non se ne accorge. Il tutto sarebbe conseguente alle oscillazioni ormonali che si verificano nella seconda fase del ciclo, quando il progesterone, che aiuta ad accogliere nell’utero la possibile gravidanza, diminuisce quando questa non si verifica. Questa condizione scatenerebbe la sindrome premestruale andando a modificare le quantità di neurotrasmettitori cerebrali coinvolti nel tono dell’umore, nella gratificazione, nello stato di allerta.  Ciascuna donna risponderà in modo diverso a queste alterazioni manifestando sintomi più o meno intensi.

  1. L’esercizio fisico durante il ciclo non è salutare e può danneggiare l’utero. FALSO

Non ci sono studi scientifici che dimostrano che l’esercizio fisico durante le mestruazioni abbia delle conseguenze dannose.  Ballare e fare esercizio fisico durante le mestruazioni è sicuro e in alcuni casi l’attività fisica può alleviare i crampi e persino migliorare l’umore e la sensazione di stanchezza spesso associata al ciclo mestruale.

  1. L’inserimento di un tampone (o coppetta) nella vagina lacererà l’imene. FALSO

Una preoccupazione comune è che l’inserimento di un tampone o di una coppetta mestruale possa “lacerare” l’imene. Poiché l’imene è una struttura elastica, l’inserimento di un oggetto piccolo come un tampone o una coppetta non causerà alcuna lacerazione. Inoltre, durante le mestruazioni il sangue faciliterà l’inserimento del tampone stesso, se fatto nella maniera giusta.

  1. Non si può rimanere incinta se si fa sesso durante il ciclo mestruale. FALSO

Questa è una affermazione decisamente pericolosa sulla quale molte donne e uomini fanno affidamento. È improbabile che una donna rimanga incinta se fa sesso non protetto durante il ciclo se ha regolarmente le mestruazioni. Ma è comunque una possibilità. L’ovulazione avviene mediamente dopo 14/15 giorni dall’inizio della mestruazione, ma se una donna ha un ciclo irregolare, un ciclo breve o sanguina più a lungo del normale, è possibile che il suo periodo fertile si sovrapponga al ciclo mestruale. Inoltre, nuove ricerche nel campo della salute riproduttiva e della fertilità suggeriscono che gli spermatozoi possono vivere nella cervice uterina fino a 5 giorni dopo il rapporto sessuale. Sarebbe bene presumere che nessun giorno è sicuro per avere rapporti sessuali non protetti, a meno che non si utilizzi un contraccettivo efficace.

  1. La coppetta mestruale non è igienica. FALSO 

Una volta svuotato il contenuto della coppetta si può lavare con sola acqua oppure acqua e sapone, necessariamente neutro, privo di olii e di profumi, e poi sarà pronta per essere riutilizzata. Se l’acqua non è disponibile, è possibile pulire provvisoriamente la coppetta con un fazzoletto di carta, con carta o salvietta igienica e, successivamente, reinserirla, avendo cura di sciacquarla con acqua appena possibile. Alla fine del ciclo, si può sterilizzare in acqua bollente e conservarla nel suo astuccio.

  1. Il sangue raccolto nelle coppette ha un cattivo odore. FALSO

La coppetta svolge il ruolo di raccogliere al suo interno il sangue mestruale creando una sorta di sottovuoto per essere mantenuta in loco, in questo caso il sangue, non andando incontro al processo di ossidazione, è assolutamente inodore.

  1. Le coppette non sono comoda per chi ha flussi abbondanti. FALSO 

Esistono in commercio coppette con capacità diverse, che variano dai 13 ai 39 ml, se consideriamo che un assorbente medio ne può contenere fino a 18 ml il conto è presto fatto. Il tempo medio di utilizzo, anche per chi ha un flusso abbondante è di circa 8 ore ed è importante scegliere il modello giusto per le proprie esigenze. Se hai un flusso abbondante, dovrai svuotarla più spesso rispetto alle ore per cui viene consigliata di tenerla e molto dipenderà dalle tue abitudini di vita.

  1. Le coppette non sono comode per chi ha una vita frenetica. FALSO

Non esiste nessuna controindicazione nell’utilizzo della coppetta mestruale se fai una vita frenetica, anzi il suo utilizzo ti aiuterà a sentirti più libera, senza timore di sporcarti o di doverti portare sempre dietro gli assorbenti per cambiarti. Quindi via libera ai tuoi ritmi frenetici sia che siano lavorativi che di sport o di hobby.

  1. Devo togliere la coppetta mestruale per urinare e/o defecare. FALSO

La coppetta può essere tenuta tranquillamente per urinare e/o defecare. A differenza del tampone, la coppetta mestruale è più igienica e sicura perché non avrai il problema che il filo che deve rimanere fuori dei tamponi rimanga bagnato.

  1. Devo togliere la coppetta mestruale quando dormo. FALSO

La coppetta mestruale può essere indossata anche di notte, perché si può comunque utilizzare fino a un massimo di 12 ore, senza avere perdite e fastidi. Ovviamente tutto questo dipende dal tipo di coppetta (come dimensione) e dal tipo di flusso.

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.