La presenza in pesci e crostacei di un piccolo verme che crea problemi all’apparato digerente umano si è moltiplicata dal 1970.

 

Amanti del sashimi, nigiri e altri piatti a base di pesce crudo, attenzione. Tra la carne dei pesci e la polpa dei molluschi sia annida un piccolo verme, lungo al massimo due centimetri, che se involontariamente ingerito può causare problemi di salutr.

Si tratta dell’Anisakis, detto anche verme dell’acciuga, che però a discapito del nome è un parassita di molte specie marine, dai pesci ai crostacei fino anche ai delfini.

Infatti il parassita prima infetta piccoli animali come i gamberetti e poi si trasmette nei predatori di quest’ultimi e nei predatori dei predatori fino al vertice della catena alimentare oceanica.

Uno studio, apparso il 19 marzo su Global Change Biology, ha analizzato come si sia diffuso Anisakis nel corso degli anni. Per fare ciò gli autori hanno setacciato tutti gli articoli scientifici dal 1970 ad oggi che parlano del parassita. Dalla successiva analisi è emerso che la presenza del verme è aumentata esponenzialmente negli ultimi 40 anni, arrivando a 38 volte quella iniziale.

Fortunatamente Anisakis non si riproduce e non vive più a lungo di qualche giorno nell’intestino umano, ma può dare gravi sintomi come diarrea, vomito, nausea, proprio come quelli da intossicazione alimentare.

Per foche, balene e delfini, invece, il piccolo parassita rappresenta una minaccia reale e il suo aumento può provocare seri danni all’ecosistema marino.

Quanto al sushi, di solito i cuochi hanno l’occhio vispo nell’individuare il verme mentre preparano le pietanze, ma è umano che qualcuno possa sfuggire a questo screening. Quindi, per maggior sicurezza, tagliate sempre in due la carne di pesce nel vostro piatto e rimuovete eventuali parassiti indesiderati.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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1 commento

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    Spero che il sushi che si mangia al ristorante sia sicuro, a me non è mai successo niente.

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