Il Consiglio d’Europa vara un nuovo piano quinquennale .
Strasburgo, 12.02.2020 – Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha approvato un nuovo piano d’azione quinquennale, presentato dal Comitato per la bioetica, sui diritti umani e le tecnologie nel campo della biomedicina.
Progettato per proteggere la dignità umana, i diritti umani e le libertà individuali in relazione all’applicazione della biologia e della medicina, il piano d’azione si concentra sull’affrontare le principali sfide poste dagli sviluppi tecnologici e dalle tendenze nelle pratiche biomediche.
È suddiviso in tre filoni principali:
- governance della tecnologia: l’obiettivo è quello di integrare i diritti umani nello sviluppo di tecnologie che hanno un’applicazione nella biomedicina e favorire il dialogo pubblico per garantire una maggiore trasparenza nel campo della biomedicina;
- equità nell’assistenza sanitaria: verrà elaborato un progetto di raccomandazione per promuovere un accesso equo a trattamenti innovativi e tecnologie appropriate, insieme a una guida per l’alfabetizzazione sanitaria delle persone anziane;
- per quanto riguarda l’integrità fisica e mentale, il piano d’azione prevede:
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- una guida alle buone pratiche relative alla partecipazione dei bambini al processo decisionale;
- un seminario sulla legislazione pertinente e le buone pratiche in materia di intervento precoce sui bambini intersessuati;
- uno strumento giuridico per proteggere i diritti umani e la dignità delle persone con disturbi mentali in relazione al collocamento involontario e, o, al trattamento involontario e un compendio di buone pratiche per promuovere misure volontarie nel campo della salute mentale.
Questo piano d’azione si basa sulla Convenzione sui diritti umani e la biomedicina del Consiglio d’Europa (Convenzione di Oviedo) che dal 1997 è stato l’unico strumento giuridicamente vincolante dedicato ai diritti umani in biomedicina.
Sarà presentato all’opinione pubblica in una conferenza stampa il 2 giugno a Strasburgo.
