È il secondo animale al mondo a cui sono stati impiantati a tutti e quattro gli arti delle protesi artificiali.

 

Dymka è una gatta sfortunata e fortunata allo stesso tempo. Quando, nell’ottobre del 2018, è stata casualmente trovata da un automobilista era quasi morta congelata. Scappata di casa, o molto probabilmente caduta fuori della finestra, era rimasta all’aperto al freddo nella gelida città di Novokuznetsk, in Siberia, rischiando la morte per assideramento.

Portata subito alla clinica veterinaria del dottor Sergei Gorshkov, le sue condizioni erano disperate. Ma il veterinario, anziché procedere con l’eutanasia, le ha amputato le zampe, la coda e le orecchie, ormai in cancrena per il gelo e le ha installato quattro protesi al titanio che ora le permettono di poter camminare.

Sono state realizzate grazie ai ricercatori e ingegneri dell’università Tomsk Polytechnic con una stampante 3D e ricoperte da uno speciale rivestimento biologico che ha assicurato la tenuta agli arti amputati dopo l’innesto chirurgico.

Sei mesi dopo l’operazione Dymka è completamente ristabilita e ora vive con la donna che la ha trovata per strada.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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