Lo dice uno studio effettuato su 20 mila pazienti. Ancora sconosciuto il perché del legame.

Le donne che russano sono più a rischio di sviluppare il cancro. È quanto emerge da uno studio, pubblicato il 15 agosto sulla rivista scientifica European Respiratory Journal, effettuato su oltre ventimila donne affette da apnea ostruttiva del sonno (OSAS), disturbo caratterizzato da ripetuti episodi di ostruzione delle vie aeree superiori durante la notte.

Il sintomo principale delle OSAS è appunto la comparsa di russamento che riduce il flusso di ossigeno nei polmoni e quindi nel sangue.

Ludger Grote, professore di medicina polmonare e capo del dipartimento di medicina del sonno alla Sahlgrenska Academy, University of Gothenburg, lo ha dimostrato analizzando un campione di oltre 20.000 donne affette da OSAS.

Dopo aver filtrato i dati secondo età, indice di massa corporeo, genere e consumo di alcol, ha trovato che nelle donne con l’apnea notturna il rischio di sviluppare un tumore aumenta fino a tre volte.

“Ancora non è chiaro se ci sia un legame diretto tra OSAS e cancro, potrebbero infatti anche avere entrambi gli stessi fattori di rischio, come per esempio l’obesità, e perciò servono altri studi su questa associazione appena individuata” dice Grote.

Anche il perché le donne siano più a rischio degli uomini è oggetto di approfondimenti. “Può essere un effetto combinato degli ormoni sessuali femminili e stress, indotto dalle apnee notturne, che innesca la formazione di tumori o che indebolisce il sistema immunitario favorendone lo sviluppo”.

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