Credit: NASA, ESA, A. Simon (Goddard Space Flight Center), and M.H. Wong (University of California, Berkeley)

Il telescopio spaziale Hubble ha catturato immagini mozzafiato del gigante gassoso e delle tempeste che vorticano nella sua atmosfera.

Un Giove così non l’avevamo mai visto: dettagli delle nuvole e delle intricate correnti di gas che ruotano nell’atmosfera del pianeta e che gli conferiscono quell’aspetto striato appaiono per la prima volta in alta risoluzione grazie alle immagini riprese dal telescopio spaziale Hubble nel giugno di quest’anno.

A spiccare è ovviamente la grande macchia rossa, una tempesta anticiclonica grande quanto la Terra e che gira in senso antiorario immersa nelle due fasce di nuvole che si muovono invece in direzione opposta.

È lì da almeno trecento anni, da quando cioè l’uomo ha rivolto il telescopio al cielo per la prima volta. I dati raccolti da Hubble confermano che la tempesta si sta riducendo in diametro, ma non si sa quando finirà e in che modo.

Ancora più bizzarra la forma del ciclone di color marrone sotto la grande macchia: è allungato e ricorda l’aspetto di un verme. Vicino ci sono altri anticicloni, vortici che ruotano in senso antiorario e che si possono riconoscere nelle macchie bianche della foto. Sono un po’ versioni ridotte della grande macchia rossa.

Infine si osservano i dettagli delle fasce di gas che si muovono parallele attorno al pianeta. Sono flussi d’aria che fluiscono in direzioni opposte a seconda della latitudine.

Si generano dalla differenza di concentrazione di nubi di ghiaccio di ammoniaca e il vento che spira dentro di loro può raggiungere e superare i 650 chilometri orari.

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