infarto

Sebbene ci siano differenze importanti tra i due, i sintomi possono sovrapporsi abbastanza da non essere sempre possibile distinguere senza una valutazione medica. Risponde Andrew Calvin, Cardiologia, Mayo Clinic Health System, Eau Claire e Bloomer, Wisconsin.leggi

Lo studio VESALIUS-CV condotto su oltre 12.000 persone, dimostra che abbassare in modo significativo il colesterolo LDL, consente di ridurre il rischio di un primo infarto del 36%. L’impiego di evolocumab, anticorpo monoclonale inibitore di PCSK9, ha permesso di ridurre i livelli di colesterolo LDL fino ad arrivare a 45mg/dL.leggi