L’iniziativa, promossa da GSK Italia con patrocinio di Respiriamo Insieme, per far conocere la patologia e quindi migliorare diagnosi, cura e qualità di vita dei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale.
Informare e sensibilizzare sull’asma grave e rinosinusite cronica con poliposi nasale, promuovendo un ruolo attivo del paziente affinché la sua presa in carico sia completa e affidata ad un team multidisciplinare.
Mettere i pazienti in condizione di riconoscere i sintomi, che spesso non vengono collegati, per giungere ad una diagnosi e cura più appropriate.
Sono questi gli obiettivi della campagna “E se fosse asma grave?” promossa da GSK Italia con il patrocinio dell’associazione Respiriamo Insieme, avviata nel mese di novembre e presentata oggi.
I canali di campagna e i materiali forniti dalla piattaforma www.esefosseasmagrave.it sono stati elaborati anche con l’aiuto di una associazione di pazienti.
L’obiettivo è informare in maniera corretta i pazienti e stimolare un loro ruolo attivo nel proprio percorso di cura. Non è infrequente, infatti, da parte dei pazienti stessi, non essere adeguatamente informati e accompagnati lungo il percorso, con la conseguenza della rinuncia a curarsi.
Oltre al sito web www.esefosseasmagrave.it la campagna mette a disposizione di pazienti e familiari una pagina Facebook @esefosseasmagrave, materiali informativi, video pillole educative e una serie di podcast disponibili (a partire da oggi) gratuitamente sulle principali piattaforme: Spotify, Google Podcast, Apple Podcast, ecc.
“Convivere con l’asma grave e la rinosinusite cronica con poliposi nasale è decisamente impegnativo. – osserva Simona Barbaglia, presidente dell’Associazione nazionale pazienti Respiriamo Insieme APS – Nonostante non se ne parli ancora spesso quanto invece noi vorremmo, in Italia, si stima ci siano circa 120.000 pazienti con asma grave che soffrono anche di rinosinusite cronica con poliposi nasale. Questi dati indicano che c’è un forte bisogno di consapevolezza non soltanto perché questa condizione compromette la qualità di vita di chi ne soffre, ma anche per l’impatto fortemente negativo dal punto di vista psicologico. Per questa ragione come associazione patrociniamo la campagna “E se fosse asma grave?” che si pone l’obiettivo di informare i pazienti e di stimolarli ad assumere un ruolo attivo nel proprio percorso terapeutico senza adattarsi ad una qualità di vita non ottimale e senza rinunciare alle adeguate cure.”
L’asma, in particolare l’asma grave, si accompagna frequentemente a patologie concomitanti che possono incrementare i sintomi respiratori e ridurre il controllo della malattia.
Una di queste è la rinosinusite cronica con poliposi nasale, in presenza della quale l’asma può anche essere più severo e più difficile da controllare. Dati epidemiologici e clinici dell’asma grave e della rinosinusite cronica con poliposi nasale indicano che queste due patologie spesso coesistono e sono strettamente
collegate tra loro. In Italia, circa 4 pazienti con asma grave su 10 soffrono anche di rinosinusite
cronica con poliposi nasale.
“Il percorso di cura di un paziente con asma grave e rinosinusite cronica con poliposi nasale può essere molto lungo e complesso con ritardi che riguardano sia la diagnosi sia l’accesso alle terapie. – precisa la Prof.ssa Gianna Camiciottoli, Professore Associato, Dipartimento Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche “Mario Serio”, Università di Firenze e Responsabile Unità Asma Grave AOU Careggi, Firenze. – Per questa ragione è fondamentale far conoscere ai pazienti l’importanza di un percorso diagnostico–terapeutico personalizzato basato sulla multidisciplinarietà e sulla medicina di precisione, che consente al team di specialisti di fornire tempestivamente una diagnosi corretta e di scegliere la terapia più efficace. A tal proposito, da poco abbiamo a disposizione nuove strategie terapeutiche mirate che hanno migliorato la gestione sia dell’asma grave che della poliposi nasale, quando le due malattie condividono lo stesso meccanismo dell’infiammazione. Questi pazienti con asma grave e poliposi nasale devono essere identificati e avviati ad un corretto percorso di diagnosi e cura.”
I pazienti che sono affetti da asma grave e rinosinusite cronica con poliposi nasale molto spesso riscontrano difficoltà nel gestire le due patologie concomitanti e questo comporta un impatto ulteriore sulla qualità di vita, oltre che un senso di incomprensione e disorientamento.
“Come GSK crediamo in questa campagna e siamo fortemente convinti che possa essere di sostegno per i pazienti che ogni giorno convivono con patologie di difficile gestione come l’asma grave e la rinosinusite cronica con poliposi nasale – conclude Elisabetta Campagnoli, Specialty Medical Head, GSK Italia – L’intento di questa iniziativa è quello di informare e sensibilizzare i pazienti sulle due patologie, ponendo l’accento sulle difficoltà che i pazienti possono incontrare nel loro percorso da un punto di vista personale, ma anche sulla rilevanza di una corretta gestione con il supporto di un team specialistico. L’ambizione di migliorare la vita dei pazienti è un valore centrale per la nostra azienda che desideriamo declinare in tutte le nostre attività oltre che nell’impegno a sviluppare soluzioni terapeutiche di valore per favorire una medicina sempre più personalizzata che consenta una buona qualità di vita associata ad un impatto positivo sulla salute.”
Per conoscerne tutti i dettagli di “E se fosse asma grave?” è possibile rivedere la presentazione
della campagna on demand al link: Vincent On Air
