Garolla (Università di Padova): su soggetti sani fenomeno reversibile in 90 giorni.
“Non solo sono compromessi, in questi casi, il numero e la funzionalità degli spermatozoi, ma si verifica anche una riduzione del volume del liquido seminale- precisa Garolla- legato al diverso funzionamento in alta quota della prostata e delle vescicole seminali. Anche la perdita acuta di peso che si osserva in questi soggetti, al ritorno dalle spedizioni, può essere in grado di influenzare negativamente il liquido seminale. Tutti questi aspetti sono stati indagati prima della partenza e rivalutati poi al rientro dalla spedizione”.
“Poiché si tratta di soggetti sani, ipotizziamo che le alterazioni osservate siano reversibili. Pertanto, dopo 90 giorni dal rientro dalla spedizione (tempo necessario per il completamento di un intero ciclo della spermatogenesi) ci aspettiamo che tutti i parametri seminali tornino allo stato iniziale in ogni partecipante allo studio”, ha concluso l’esperto.
