Lo afferma il virologo Fabrizio Pregliasco: ” Con Omicron5 non basta aver fatto 3 dosi di vaccino e aver avuto il Covid”.

 

 

Parola del virologo Fabrizio Pregliasco a Un Giorno da Pecora su Radio1. «Siamo nel mezzo della nuova ondata di Covid-19 ed il picco sarà a fine luglio. Con Omicron5 non basta aver fatto 3 dosi di vaccino e aver avuto il Covid», sottolinea.

Del Covid, sottolinea l’esperto, «bisognerà preoccuparsene ancora per un po’, purtroppo bisogna farlo perché la sua elevatissima contagiosità, è ben superiore a morbillo e varicella. Omicron5 rialza e rialzerà i casi, continueremo ad averne di gravi, seppur in modo proporzionale».

Per non esser contagiati da Omicron 5, rileva, «non basta aver avuto il Covid e l’avere fatto tre dosi». Quanto al fatto che secondo alcuni il Covid sia ormai paragonabile ad una semplice influenza, «diciamo che Omicron 5 è quattro volte tanto un’influenza forte» afferma Pregliasco.

Ora, aggiunge, «siamo a metà strada» di una nuova ondata pandemica: «il picco ci sarà verso fine luglio». Riferendosi infine alle mascherine, «vanno indossate nei momenti di affollamento prima di andare sulla battigia, ad esempio all’ingresso degli stabilimenti», conclude il virologo.

In Svizzera oltre un milione di persone rischiano di essere contagiate dal coronavirus Sars-CoV-2 durante l’estate, mette in guardia l’ex responsabile della task force Covid-19 della Confederazione, Tanja Stadler, in un’intervista al quotidiano elvetico in lingua tedesca ‘Blick’. L’esperta del Politecnico federale di Zurigo non concorda con chi paragona la variante Omicron a una «banale influenza» e ritiene si debba continuare a portare la mascherina: «In caso di contagio con Omicron – evidenzia – constatiamo molto più spesso conseguenze a lungo termine rispetto alla ‘grippè, in particolare tra i giovani».

Riguardo alle previsioni per l’estate, «partiamo dal presupposto che circa il 15% della popolazione sarà infettata», spiega Stadler, precisando tuttavia che la maggior parte non verrà testata. Basandosi su campioni di acque reflue, fa notare, si suppone infatti che il numero di casi non contabilizzati sia attualmente più elevato rispetto all’inverno scorso:

«Dovrebbero esserci oltre 80mila nuovi contagi alla settimana», sottolinea, mentre una settimana fa l’Ufficio federale di sanità pubblica aveva annunciato 16.610 nuovi casi in 7 giorni.

«Il numero attuale dei casi è nettamente più alto rispetto alle ultime 2 estati», rileva Stadler. Anche se, riconosce, si tratta di infezioni molto meno gravi: «I dati più recenti mostrano come il 97% della popolazione adulta in Svizzera possiede anticorpi contro Covid-19 grazie ai vaccini, ma anche a causa delle infezioni».

L’esperta non azzarda pronostici sulla fine della pandemia. «A lungo termine le cose si stabilizzeranno. Tuttavia – prospetta – nei prossimi anni ci saranno probabilmente altre ondate anche in estate».