L’uso di tecniche di canto per migliorare il benessere dei pazienti con dispnea persistente dovuta a COVID-19 dura sei settimane ed è guidato da cantanti professionisti.

 

 

La qualità della vita e la mancanza di respiro di chi soffre di sequele respiratorie da long Covid possono essere migliorate da un training basato sulle tecniche vocali del canto lirico, persino quando questa attività viene insegnata online.

Lo afferma uno, pubblicato su Lancet Respiratory Medicine, dai ricercatori dell’Imperial College di Londra che hanno analizzato l’uso del programma ENO Breathe, sviluppato dall’English National Opera (ENO) e dagli pneumologi dell’Imperial College Healthcare NHS Trust.

Il programma prevede l’uso di tecniche di canto per migliorare il benessere dei pazienti con dispnea persistente dovuta a COVID-19, dura sei settimane ed è guidato da cantanti professionisti.

Prima di procedere con la rieducazione della respirazione, i pazienti vengono sottoposti a un colloquio di 20 minuti per raccogliere l’anamnesi e i sintomi, seguito da sei sessioni di gruppo di un’ora a settimana. Non è richiesta alcuna esperienza o interesse per il canto.

Lo studio, randomizzato e controllato in singolo cieco, ha reclutato 150 partecipanti (con età media di 49 anni, 81% donne), assegnati in modo casuale alla partecipazione al programma ENO Breathe (74 partecipanti) o all’assistenza abituale (76 partecipanti). Tutti lamentavano dispnea, con o senza ansia, ad almeno quattro settimane dall’esordio dei sintomi.

I risultati sul benessere fisico e mentale sono stati raccolti con il questionario RAND-36, uno strumento validato per la misurazione della qualità della vita, a sei settimane dall’inizio della sperimentazione.

Gli out come secondari includevano il punteggio al test di valutazione della broncopneumopatia cronica ostruttiva, la scala analogica visiva (VAS) per la dispnea e la scala a 7 voci del disturbo d’ansia generalizzato.

Il gruppo dei «cantanti» ha mostrato riduzione di 10,48 punti (su 100) del fiato corto durante la corsa rispetto ai controlli. Inoltre, i partecipanti al programma ENO Breathe hanno registrato un miglioramento di 2,42 punti nella componente mentale della qualità della vita.

I benefici sono proporzionali all’impegno dedicato, ovvero alla regolarità nella ripetizione degli esercizi, basati essenzialmente sul cosiddetto respiro diaframmatico con appoggio, sulla proiezione della voce e sul controllo dell’emissione del fiato, tutte tecniche ben note a chi canta musica classica.