L’eventuale antico sistema binario spiegherebbe la formazione della Nube di Oort, un involucro esterno al Sistema Solare contenente miliardi di comete.

 

 

Persino il nostro Sole, simbolo della magnificenza e fierezza da astro unico e indipendente, potrebbe aver avuto in passato una compagna. Che poi lo ha abbandonato. L’immagine che ne verrebbe fuori, se questa ipotesi fosse vera, ridimensionerebbe l’attuale condizione delle nostra stella a quella di un separato solitario, e non per sua scelta.

L’idea arriva da una teoria astronomica pubblicata sul The Astrophysical Journal Letters da scienziati dell’università di Harvard. Lo scenario postulato dai ricercatori prevede che tra le tante stelle nate dalla stesa nube di gas molecolare da cui si è originato il Sole, una, con massa età e dimensioni simili, si sarebbe legata alla nostra stella diventando la sua compagna, con la quale avrebbe quindi ingaggiato una danza cosmica incalzata dalla mutua attrazione gravitazionale.

Questo modello, elaborato dagli scienziati, riesce infatti a spiegare la formazione della Nube di Oort, una regione sferica che avvolge il nostro Sistema Solare dagli 0,5 ai 2 anni luce e composta da miliardi di nuclei cometari ghiacciati. Da qui proverrebbero le comete di lungo periodo, come la Hale Bopp, che illuminò i freddi cieli dell’inverno e primavera del lontano 1997 e che è prevista tornare tra 2.500 anni.

Le altre teorie sulla genesi di questa Nube presentano molte lacunosità che il modello con compagna del Sole riesce invece brillantemente a risolvere. Non solo. Prevede anche l’esistenza del fantomatico “pianeta nove”, una sorta di Super-Terra che orbita molto al di là di Plutone e che sarebbe il maggiore di una serie di altri mondi ghiacciati oltre quel pianeta nano.

Purtroppo questi oggetti sono così lontani che la luce riflessa dal Sole non riesce a essere raccolta dai telescopi attuali, confinando tali mondi ancora nel campo delle ipotesi. Ma a partire dal 2021 il telescopio Vera C. Rubin Observatory potrebbe riuscire a scovarli.

Ma la compagna del Sole invece che fina ha fatto? Andata. È stata strappata via da un’altra giovane stella, probabilmente più grande e attrattiva, che si trovava nei paraggi e che è passata molto vicina alla compagna, nel periodo in cui il nostro Sole era ancora molto giovane.

Il lascito di questo fugace matrimonio è quindi quanto generato dall’unione dei due astri: la Nube di Oort e il Pianeta Nove, con tutta la sua pletora di fratelli minori, che ora il Sole dovrà accudire fino alla fine dei suoi giorni, fin quando si spegnerà diventando una piccola stella canuta (nana bianca), sola, e destinata all’oblio cosmico.

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