Cosa succede in Italia e nel mondo.
In Italia
Casi confermati 238.833 (più 113 rispetto a ieri); morti 34.675 (più 18); guariti 184.585 (più 1.159). Meno di ventimila i pazienti Covid-19 in Italia mentre purtroppo il numero dei morti ha raggiunto quota 34.675, quarti al mondo dopo Stati Uniti, Brasile e Regno Unito.
Nel mondo
Casi confermati 9.237.691 (più 174.854 rispetto a ieri); morti totali 476.911 (più 6.195); guariti totali 4.613.425 (più 119.227). Negli Stati Uniti si registrano quasi ottocento decessi nelle ultime ventiquattro ore. Gli Usa sembrano ancora lontani dalla fine dell‘emergenza sanitaria: situazione preoccupante in Texas e altri sette Stati. Superata quota 100.000 morti in America Latina. Un nuovo focolaio a Tokyo.
Germania sotto choc
Sono quasi 600 i nuovi contagi da Coronavirus registrati in un giorno in Germania dove da ieri, in due distretti della Renania del Nord-Westfalia, è scattato nuovamente il lockdown a causa di una nuova fiammata dell’epidemia. Il Robert Koch Institute ha comunicato oggi di avere registrato 587 nuovi casi di Covid-19 in 24 ore, portando il totale a 191.449, e 19 decessi. L’indice di contagio (R0) in Germania sulla base dei dati a ieri era pari al 2,02, dopo essere schizzato al 2,88 domenica.
Italia in maschera
“L’uso delle mascherine e la necessità di distanziamento sociale resteranno finché non avremo a disposizione il vaccino contro il Covid-19″. A dirlo il ministro della Salute, Roberto Speranza.
Virus più “buono”?
Per il l’infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, Massimo Galli, è una “grossolana sciocchezza”. E ha attaccato i dieci colleghi virologi ed epidemiologi che sostengono come il virus sia cambiato: “Dovrebbero allora giustificare i focolai in giro per l’Italia – spiega il responsabile di Infettivologia del Sacco -. Bisogna distinguere tra la coda di una epidemia e la continua volontà di ripetere che il virus è diventato buono. Questa è una grossolana sciocchezza”. Galli ha quindi aggiunto: “Trovo demenziale e irresponsabile continuare a sostenere che il virus sia rabbonito. Questo viene smentito ogni giorno dai nostri focolai e da quello che sta accadendo in Germania e Cina”.
Autunno caldo
“In autunno tornerà l’influenza, è una certezza. Se siamo persone razionali possiamo prevedere che tornerà anche il Coronavirus. Dobbiamo aspettarcelo”. Lo ha detto Walter Ricciardi, presentando il rapporto Osservasalute 2019. Secondo Ricciardi, “il rischio è che il virus si diffonda tra i giovani, per assenza di comportamenti cauti, e da loro passi ai loro genitori e nonni. E così torneremmo a una situazione simile a quella che abbiamo avuto, con un sovraffollamento delle strutture sanitarie. Il virus ha la stessa potenzialità e capacità di diffusione e se noi allentiamo la guardia tornerà”.
