“Grazie SSN perchè nonostante tutto hai retto e alla fine di questa pandemia avrai salvato percentualmente più vite dei Paesi ricchi e a sanità privata”.
C’è già chi scrive: “Possiamo dire che dal 20 febbraio 2020 il nostro Sistema Sanitario Nazionale ha dimostrato di non essere affatto uno dei migliori al mondo: ci siamo accorti che avevamo tagliato risorse alla salute per metterle altrove; che l’indebitamento che continuiamo ad assommare non è servito a fortificare i nostri sistemi di tutela; che la sanità è pubblica, ma che le strutture private giocano un ruolo fondamentale e dovrebbero essere concepite all’interno del sistema; che lo Stato non è in grado di differenziare le proprie decisioni su un territorio profondamente differenziato per sua natura, fosse solo come espressione geografica”.
E come analisi a caldo potrebbe anche funzionare, anzi funziona e la condivido ma vorrei entrare nel merito. Tutto quanto va letto anche in una chiave più approfondita e storica: la politica da anni sta lavorando con l’obiettivo di smantellare il servizio sanitario nazionale, che il pubblico è stato drammaticamente depotenziato a causa di certi privati (storie di tangenti a crescere da nord a sud hanno sempre le stesse matrici), a causa di facoltà di medicina che in passato avevano i docenti e non i posti letto, a causa di impossibilità di fare ricerca oltre che assistenza come invece possono fare gli IRCS , che guarda caso hanno spesso una base privata (e per privato intendo anche la Chiesa), a causa delle lentezze burocratiche che gravano sul pubblico, e solo sul pubblico, sia per gli appalti sia per i concorsi di assunzione, a causa della penalizzazione economica di chi vi lavora, a causa della demenziale programmazione negli anni passati di chi ha gestito la sanità (con tanta politica e pochissima competenza), a causa della mortificazione continua di chi vi lavora, a causa di una Regionalizzazione voluta dalla politica solo per moltiplicare poltrone e centri di drenaggio economico (siamo l’unico paese al mondo ad avere comitati etici a go go e decisori locali per prezzo farmaci e appalti tecnologici o di device), a causa del record in corruzione che grava sulla sanità italiana (Corte dei Conti docet) annualmente (e si parla di miliardi di euro).
Quindi, credetemi: grazie SSN perchè nonostante tutto hai retto e alla fine di questa pandemia avrai salvato percentualmente più vite dei Paesi ricchi e a sanità privata. E con questo non intendo demonizzare quella sanità privata italiana che a fatica, e nel tempo, ha raggiunto livelli da sanità americana dimostrando che buoni manager fanno buona sanità, anche convenzionata, buona ricerca e buoni bilanci. Ma voglio omaggiare quel pubblico che ha retto a tanti attentati politici che dal 1986 lo perseguitano. E che alla fine difende i principi fondanti la Costituzione che nel suo articolo 32 è molto semplice da capire.
