Il Registro della Società Europea di Radiologia Cardiovascolare permette, da oltre 10 anni, di valutare sicurezza, efficacia e affidabilità degli esami di diagnostica per immagini avanzata più utilizzati per studiare il cuore. Uno studio guidato dagli specialisti di Humanitas ha analizzato i dati di oltre 430.000 pazienti: il ricorso a TC e RM è quasi quintuplicato in 11 anni, con un profilo di sicurezza elevatissimo per i pazienti. Il percorso verso una medicina sempre più personalizzata parte dalla diagnostica avanzata.

 

 

 

MR-CT della Società Europea di Radiologia Cardiovascolare è il Registro più vasto mai pubblicato sul tema, che comprende i dati di oltre 432.000 esami di TC e RM cardiaca effettuati tra il 2011 e il 2023.

Un recente studio, coordinato dagli specialisti di Humanitas e pubblicato sulla rivista European Radiology, ha analizzato l’enorme mole di dati raccolti dagli oltre 32 centri internazionali coinvolti nel registro, dimostrando come l’Imaging Cardiovascolare sia stato rivoluzionato negli ultimi 10 anni, diventando sempre più rilevante per la diagnosi e il trattamento delle malattie cardiovascolari.

Allo studio hanno partecipato, in particolare, Marco Francone, responsabile Imaging Cardiovascolare dell’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e Professore Ordinario in Diagnostica per immagini e Radioterapia di Humanitas University, e la dottoressa Federica Catapano, radiologa e ricercatrice di Humanitas University.

 

I risultati dello studio

I dati del Registro indicano che il ricorso alla diagnostica cardiovascolare avanzata con TC è quasi quintuplicato (tasso di crescita: 4,5) e con RM è quasi quadruplicato (tasso di crescita: 3,8) in 11 anni.

Il numero di TC cuore prescritte annualmente è salito del 353%, raggiungendo i 15.267 esami nel 2023, mentre la RM è salita di quasi il 283%, arrivando a 13.183 esami nello stesso anno.

In accordo con le linee guida internazionali, l’indicazione clinica più frequente all’esame riguarda lo studio del cuore e delle arterie coronarie in pazienti con sospetta cardiopatia ischemica e la conferma diagnostica di sospetta miocardite (rispettivamente 59% degli esami TC e 47% delle RM).

Altri dati importanti sono quelli sulla sicurezza: la diagnostica con TC e RM cardio è sicura per il paziente (indice di eventi avversi inferiore a 0,5).

Inoltre, questa diagnostica avanzata permette al clinico di riferimento di personalizzare il percorso terapeutico assistenziale sul paziente (targeted therapy), migliorando la qualità di vita della persona.

Il lavoro enfatizza la necessità di avere figure specialistiche dedicate per contribuire in misura rilevante a soddisfare le crescenti esigenze di un’assistenza competente ed efficace nell’Imaging cardiaco.

La diagnostica cardiovascolare avanzata è diventata il secondo settore più importante della Radiologia, subito dopo la diagnostica oncologica.

 

 

Le conseguenze per i pazienti

Cambia il modo di fare diagnosi cardiovascolare e diagnostica predittiva per i pazienti con cardiopatia ischemica – che è una delle indicazioni principali a TC e RM cardio – con miocarditi, ovvero l’infiammazione del cuore, e con cardiomiopatie, cioè gravi malattie genetiche che possono essere la causa di morte improvvisa.

La TC e la RM del cuore sono esami ampiamente utilizzati sul territorio, come dimostrano i dati analizzati del Registro, e la loro efficacia e sicurezza li rendono strumenti indispensabili nella diagnostica non-invasiva moderna.