I cambiamenti nel metabolismo del colesterolo cerebrale sono stati collegati a diversi disturbi neurodegenerativi, tra cui il morbo di Alzheimer e la malattia di Huntington.

 

Ricercatori da diversi centri nel mondo hanno sviluppato un nuovo tracciante per tomografia ad emissione di positroni (PET) che può essere utilizzato per visualizzare l’enzima che degrada il colesterolo nel cervello.

I cambiamenti nel metabolismo del colesterolo cerebrale sono stati collegati a diversi disturbi neurodegenerativi, tra cui il morbo di Alzheimer e la malattia di Huntington, ma è stata una sfida seguire il metabolismo del colesterolo nel cervello vivente.

Nel loro studio, sono stati in grado di tracciare e confrontare le alterazioni nel metabolismo del colesterolo cerebrale tra topi sani e quelli con una malattia simile all’Alzheimer.

Il nuovo tracciante, denominato 18F-Cholestify, visualizza la proteina CYP46A1, che è il principale enzima responsabile della degradazione del colesterolo in eccesso nel cervello.

I ricercatori hanno scoperto che Le letture PET di 18F-Cholestify nei topi, nei primati non umani e in un piccolo campione di persone, corrispondevano all’espressione del CYP46A1 e alla misura in cui il colesterolo viene metabolizzato nel cervello, come confermato nei campioni di cervello post-mortem.

Hanno anche scoperto che le donne hanno un livello basale più elevato di clearance del colesterolo mediato dal CYP46A1 rispetto agli uomini nella stessa fascia di età.

Questi dati suggeriscono che la PET con 18F-Cholestify potrebbe presto essere utilizzata “come strumento sensibile per la valutazione non invasiva dell’omeostasi del colesterolo cerebrale in clinica”, scrivono gli autori.