La valorizzazione del ruolo delle donne è ormai un tema centrale nelle agende politico-istituzionali globali e rientra tra gli obiettivi dei Sustainable Development goals delle Nazioni Unite.

 

L’obiettivo di garantire la parità di genere – attraverso l’incremento dell’occupazione femminile, l’eliminazione del divario retributivo e il potenziamento dell’assistenza sanitaria di prossimità per le donne e le loro famiglie – è anche una delle “priorità trasversali” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) messo a punto dal Governo italiano.

Presupposto e fattore chiave del successo di questi interventi è la promozione della salute delle donne, considerata non solo un obiettivo in termini di equità ma anche un volano per la crescita dell’economia.

Secondo una ricerca condotta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, un’adeguata gestione della salute delle donne potrebbe contribuire con 12 trilioni di dollari al PIL globale nel 2040. Ogni dollaro speso in interventi per la salute riproduttiva, materna, neonatale e infantile, può generare 20 dollari in benefici economici.

Inoltre, si stima che le donne guidino, nell’80% dei casi, le decisioni di salute della famiglia. Promuovere la salute e il benessere delle donne, significa migliorare non solo la loro vita, ma anche quella della famiglia e della comunità in cui operano.

La necessità di accelerare gli interventi per la tutela della salute delle donne scaturisce anche dai ritardi accumulati in conseguenza dell’emergenza Covid-19, che ha aggravato in generale la condizione delle donne.

Oltre all’impatto diretto sull’occupazione femminile (secondo i dati ISTAT, in Italia su 101.000 occupati in meno, 99.000 sono donne), la ridotta capacità operativa delle strutture deputate (Consultori, Unità ginecologiche pubbliche), ha determinato una drastica contrazione dei servizi di tutela e cura della salute della donna: 54% di esami ginecologici in meno, -34% nuovi trattamenti, circa 130.000 cicli contraccettivi in meno e un incremento medio di 45 giorni di attesa per una visita ginecologica.

Organon intende essere protagonista di questo cambiamento in quanto azienda a livello globale interamente focalizzata sulla salute della donna, e in grado di offrire soluzioni e servizi innovativi per rispondere alle necessità delle donne in ogni fase della vita: contraccezione, fertilità, menopausa.

 

Contraccezione

L’Italia si trova molto indietro nell’accesso e nella diffusione della contraccezione: è quanto emerge dall’ultimo Atlante europeo della contraccezione stilato dall’European Parliamentary Forum for Sexual & Reproductive Rights, in collaborazione con AIDOS (Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo Onlus).

Sui 45 Paesi europei esaminati dallo studio, l’Italia si posiziona molto lontana da Paesi dell’Europa centrale come Francia e Spagna e molto più vicina a Paesi come Polonia e Ucraina.

Nel nostro Paese solo il 16% delle donne fertili ha accesso alla contraccezione. L’arretratezza italiana in questo ambito è causata dalla mancanza d’informazioni istituzionali sulle tecniche contraccettive e dalla quasi totale assenza di politiche a sostegno della contraccezione.

Come sottolinea l’indagine ISTAT La salute riproduttiva della donna 2017:

In Italia non è stata compiuta in modo definitivo la ‘rivoluzione’ contraccettiva, intesa come transizione verso una diffusione estesa di metodi moderni ed efficaci”.

Ed ancora:

La ricerca di metodi contraccettivi semplici, senza effetti collaterali, reversibili e poco costosi è un obiettivo ancora attuale (…) E oggi, come in passato, il ruolo rilevante nell’evoluzione dei comportamenti riproduttivi è ancora svolto in buona parte da fattori culturali”.

Ogni donna, a prescindere dall’età, può e deve scegliere il meglio per sé stessa e per la propria vita sessuale e riproduttiva anche attraverso il ricorso a una contraccezione consapevole che deve essere promossa anche attraverso politiche mirate sul territorio.

Oggi, infatti, è ampiamente dimostrato che l’accesso alla contraccezione aumenta se la rete dei Consultori è efficiente. Nonostante questo, ad oggi i Consultori attivi sono solamente 1.800, con la rete dei Consultori decisamente sottodimensionata in rapporto alla popolazione.

La contraccezione consapevole è uno strumento indispensabile per le donne di ogni età, perché offre libertà di scelta e possibilità di pianificare la propria vita familiare e ridurre il numero di gravidanze indesiderate che in Europa rappresentano ancora quasi il 35% del totale.

Incentivare e promuovere politiche a sostegno della contraccezione, significa sostenere la libertà della donna non solo nella sua sfera sessuale.

 

Fertilità

Per quanto riguarda la natalità, l’Italia è il fanalino di coda d’Europa: lo certificano i dati ISTAT che mostrano, per il 2020, un calo del 3,8% delle nascite rispetto al 2019; i nuovi nati iscritti all’anagrafe, invece, sono stati 404.104; quasi 19.000 in meno dell’anno precedente.

Uno scenario aggravato dal Covid-19: secondo una ricerca condotta nei cinque maggiori Paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito), circa due coppie su tre hanno rinviato il progetto di una gravidanza o vi hanno definitivamente rinunciato (Osservatorio Giovani).

In Italia, il ricorso tardivo ai trattamenti di infertilità influisce negativamente sul trend già in decrescita di nuovi nati. Le coppie italiane ricorrono tardivamente ai trattamenti per l’infertilità: un terzo dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) è eseguito in coppie in cui la donna ha più di 40 anni.

Riguardo l’accesso alla PMA esistono forti disomogeneità a livello regionale, con una diversa distribuzione dei Centri pubblici e privati convenzionati dal Nord al Sud.

A livello globale il numero delle persone in età riproduttiva con difficoltà a procreare è stimato intorno a 186 milioni, equivalente al 15% delle coppie in età riproduttiva.

Fondare una famiglia è un diritto di tutte le coppie e gli individui che lo desiderino: affrontare l’infertilità è un passo fondamentale per renderlo concreto.

 

Menopausa

Come conseguenza di un aumento della vita media (soprattutto in Italia, uno dei Paesi più longevi d’Europa) la donna ormai trascorre in menopausa circa 1/3 della sua vita. 

Questa condizione si associa a importanti cambiamenti ormonali, con un indubbio impatto sulla sua salute: alla menopausa può essere associata una sintomatologia che può variare nel tempo e che comprende sintomi come vampate di calore, sudorazioni profuse, secchezza vaginale, disturbi del sonno e dell’umore.

Circa il 90% delle donne europee dichiara di aver sperimentato questi sintomi nel passaggio alla menopausa (National Center for Biotechnology Information).

Nel lungo periodo la menopausa aumenta il rischio di sviluppare patologie quali ipertensione, ipercolesterolemia, iperglicemia e osteoporosi.

Durante l’emergenza Covid-19, secondo un sondaggio condotto tra i ginecologi italiani con il patrocinio della SIM (Società Italiana Menopausa), è cresciuto il numero di donne over 45 che hanno riferito allo specialista una maggior prevalenza di sintomi perimenopausali che interessano la psiche come: sbalzi d’umore, irritabilità, insonnia e stanchezza.

Trattare i sintomi della menopausa, in particolare quelli neurovegetativi, è fondamentale per prevenire complicanze cardiovascolari sul lungo periodo e garantire alla donna una migliore qualità della vita.

Secondo il Libro bianco del Censis, il 38% delle donne convive con vampate di calore e sudorazioni (altri disturbi associati colpiscono, invece, il 20% delle donne).

Nonostante questo, la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS) è poco nota in Italia: solo il 52% la conosce, e a farne uso è solo il 7,6% (mentre il 6,5% assume farmaci da banco, omeopatici e/o fitoterapici).

Oltre il 16% delle donne non ritiene necessario trattare i sintomi della menopausa, mentre il 68,1% è convinto che non sia necessario ricorrere ai farmaci.

È necessario pertanto offrire maggiore supporto alle donne in età post-menopausale attraverso un’alleanza tra Consultori, medici di medicina generale e ginecologi e realizzare campagne educazionali e informative sulla menopausa, sulla sintomatologia ad essa associata e sulla sicurezza delle Terapie Ormonali Sostitutive più avanzate.