A patto di effettuare entrambe le dosi ed avere così una buona immunizzazione dal coronavirus del Covid-19 e sue diverse varianti, in particolare alfa e delta.

 

È questo l’esito a cui è giunto uno studio inglese del Public Health England pubblicato sul New England Journal of Medicine, che raccogliendo i dati di circa 20mila persone risultate positive alla variante Delta ha determinato come la doppia dose di vaccino Pfizer-BioNTech sia efficace all’88% nel prevenire l’infezione, mentre una doppia dose di vaccino AstraZeneca sarebbe efficace al 67%. Non è proprio un’immunità alta, ma AstraZeneca è vaccino di casa e qualche chance gli va data. Ma è chiaro dallo studio che è Pfizer il vaccino più efficace anche per Delta.

Sempre secondo lo studio inglese, con una singola somministrazione del vaccino le percentuali di efficacia si fermerebbero intorno al 30%. Con una doppia dose si sarebbe dunque al sicuro dalle forme gravi del coronavirus e da conseguenti ospedalizzazioni.

Ulteriori conferme dell’efficacia dei vaccini contro le nuove varianti arrivano da Israele, dove la percentuale di vaccinati contro il Covid è la più alta al mondo. Nelle ultime settimane c’è stata infatti un’importante crescita dei nuovi contagi di coronavirus proprio a causa della variante Delta, a tal punto che le autorità di Gerusalemme hanno deciso di introdurre nuovamente alcune misure di emergenza, come l’obbligo di indossare le mascherine.

Tuttavia, soltanto il 40% dei contagiati è composto da persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Le ospedalizzazioni sono stazionarie o in lieve diminuzione, Il “case fatality rate” complessivo della variante Delta, cioè il numero di individui che si sono infettati e sono morti, appare minore rispetto al passato.

A conferma di ciò intervengono anche i dati diffusi dall’Istituto Superiore di Sanità per il periodo che va dal 21 giugno al 4 luglio. Durante queste due settimane, infatti, i decessi da Covid sono stati quasi tutti concentrati fra persone non vaccinate. Fra i vaccinati sotto i 60 anni, inoltre, non è stato registrato neanche un decesso, mentre la fascia di popolazione più vaccinata, vale a dire quella composta da persone ultraottantenni, ha visto crollare del 500% la propria quota di contagi rispetto al resto degli italiani.

 

 

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