Il bacillo di Calmette e Guérin, microrganismo usato per il vaccino tubercolosi, ha mostrato di ridurre la glicemia in sicurezza.
Non esiste una cura per il diabete di tipo 1, malattia autoimmune in cui le cellule T del sistema immunitario attaccano per errore le sedi del pancreas dove si produce l’insulina, ormone fondamentale per legare il glucosio alle cellule che lo usano per produrre energia.
Ricercatori del Massachusetts General Hospital hanno però studiato un modo per aumentare nell’organismo una sostanza chiamata TNF, che elimina i linfociti T e favorisce il rimpiazzo con le T reg, ossia cellule T regolatorie che mettono a posto l’anomalia. Tramite il bacillo di Calmette e Guérin, microrganismo usato come vaccino dall’inizio del secolo scorso contro la tubercolosi.
Gli ultimi risultati in merito sono stati presentati al recente congresso dell’American Diabetes Association. A 143 persone sono state iniettate due dosi del vaccino e questo ha prodotto una riduzione dei livelli di zucchero nel sangue, grazie al meccanismo di protezione dal sistema immunitario sopradescritto.
Oora si aspetta di entrare nella fase II dello studio clinico per valutare meglio la capacità di questa sostanza di reimpostare e ripristinare il sistema immunitario dei diabetici.
Già nel 2018 avevano presentato dati che mostravano la sensibile riduzione della emoglobina glicata HbA1c e la sua permanenza a bassi livelli anche dopo otto anni l’uso del vaccino.
I nuovi dati hanno invece mostrato una risposta più veloce e più sostanziosa nelle persone sotto i 21 anni e un sistema immunitario più simile a quello dei non diabetici. Come detto la fase II dello studio potrà dare nuove indicazioni sul promettente uso del vaccino per combattere il diabete di tipo 1.
