La rivista Science: vigile sorveglianza per evitare una nuova pandemia.

 

Il patogeno influenzale H5H8, che dal 2020 irrompe con focolai ad alta mortalità di uccelli selvatici e d’allevamento in Europa ed Asia, è da considerarsi un serio problema per la salute mondiale. Lo afferma in un articolo la rivista scientifica Science, dove si raccomanda la massima sorveglianza sull’andamento dell’epidemia per evitare che il virus faccia il salto di specie passando dagli uccelli all’uomo.

Cosa che in effetti è già successa lo scorso dicembre, con un caso documentato in Russia, che per fortuna non ha avuto al momento seguito. Messa in ombra dall’emergenza Covid, H5H8 è già presente in almeno 46 Paesi tra Africa, Europa ed asia, dove ha causato milioni di morti tra uccelli selvatici e pollame.

I sei lavoratori negli allevamenti risultati positivi al virus a dicembre 2020 sono un campanello d’allarme: secondo gli autori dell’articolo adesso c’è il concreto rischio di una nuova pandemia influenzale. E per questo lanciano il monito: l’attenzione negli allevamenti, mercati animali e altre attività dove può avvenire il salto interspecie deve diventare una priorità globale.

 

 

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