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Riscoperta in Francia una lastra di pietra che riporta incisioni riconducibili alla mappa di un fiume e dei suoi affluenti.

 

È rimasta quasi cento anni in una cantina di un castello in Francia, ma poi, nel 2014 è stata riscoperta ed è diventata oggetto di indagine di archeologi dal 2017.

Stimo parlando di una lastra di pietra dell’età del bronzo ritrovata nel 1900 in Bretagna e passata dall’essere esposta in un museo a essere dimenticata nelle segrete di un castello francese.

Gli esperti hanno riconosciuto nelle incisioni su di essa segni ricorrenti che farebbero pensare a una sorta di mappa. Quando hanno sovrapposto il disegno con il percorso del fiume Odet, un piccolo corso d’acqua di 20 km che sfocia nell’Atlantico nella Francia occidentale, hanno riscontrato una coincidenza dell’80%.

Non è chiaro a cosa servisse la mappa, forse a delineare un territorio occupato da una tribù preistorica, ma è sicuramente la più antica rappresentazione di un’area geografica fatta dall’uomo. Si stima che abbia infatti oltre 4.000 anni. È stata riciclata in quel periodo come parte di un sarcofago, dato che è stata ritrovata in una sepoltura dell’età del bronzo.

 

 

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