Lo studio clinico è alla fase II e i risultati mostrano pochi casi di ipoglicemia.

 

Una sola iniezione di insulina basale alla settimana al posto della somministrazione giornaliera per combattere il diabete di tipo 2: i vantaggi di un trattamento con questa cadenza sono indiscutibili.

Può anche convincere molti pazienti, per i quali la terapia con ipoglicemizzanti orali non ha più effetto, a passare all’insulina, sicuramente più invasiva ma in questo caso meno impegnativa perché riduce le somministrazioni a una sola volta la settimana, ma con eguali risultati della inoculazione quotidiana.

Uno studio clinico di 32 settimane è stato condotto su 399 pazienti affetti da diabete di tipo 2 e precedentemente trattati sia con farmaci orali sia con insulina, per valutare il nuovo farmaco rispetto a un trattamento standard con insulina degludec, prodotto efficace attualmente in commercio.

Sono stati divisi in due gruppi: in uno è stata somministrata la dose standard di insulina quotidianamente e nell’altro invece una volta a settimana con il nuovo farmaco, ma in due differenti dosaggi: 140 mg/dl o 120, a seconda del target dei livelli di glucosio che si voleva raggiungere.

Tutti i soggetti avevano all’inizio dello studio valori della emoglobina glicata (il parametro fondamentale per il controllo del diabete) mediamente di 8,1. Al termine della sperimentazione si è visto un miglioramento medio misurato in una riduzione di 0,6 in chi aveva ricevuto la nuova insulina settimanalmente e 0,7 nel gruppo trattato con deglutec.

I casi di ipoglicemia nel gruppo con la nuova insulina sono stati contenuti e il profilo di sicurezza e eventi avversi comparabili a quelli del deglutec. Visti gli ottimi risultati, sono quindi iniziati nuovi studi anche su pazienti con diabete di tipo 1.

 

 

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