La massa degli oggetti di origine antropica, come palazzi, strade e macchine sta per diventare maggiore di quella delle risorse naturali.

 

Questo triste 2020 segnerà un altro record per l’umanità: i manufatti prodotti dall’uomo infatti supereranno per la prima volta nella storia la biomassa terrestre.

Lo afferma uno studi pubblicato su Nature, che dovrebbe essere da monito sulle conseguenze dell’impatto antropico sul nostro pianeta. Nell’ultimo secolo la massa di tali oggetti è raddoppiata ogni 20 anni raggiungendo valori elevatissimi.

Si stima inoltre che dalla rivoluzione agricola, che ha trasformato l’uomo da cacciatore raccoglitore a coltivatore sedentario 12.000 anni fa, la biomassa vegetale si sia praticamente dimezzata, arrivando oggi da duemila a mille miliardi di tonnellate. Anche a causa della deforestazione per liberare terreno per usi agricoli.

I ricercatori hanno stimato massa globale dei manufatti di origine umana a partire dal 1900, quando costituiva solo il 3% rispetto alla biomassa naturale, fino ai giorni nostri, calcolando che ogni anno se ne producono 30 milioni di tonnellate. Vale a dire che per ogni abitante terrestre ogni anno si producono oggetti antropici pari al peso del loro corpo.

Plastica, edifici e strade costituiscono la maggior parte della massa artificiale creata dall’uomo, seguendo trend nella variazione dei materiali come ad esempio il passaggio dal cemento ai mattoni nelle costruzioni negli anni ’50 dello scorso secolo e l’asfalto nelle strade nei ’60.

Se il trend attuale continuerà si stima che la massa totale di tali oggetti arriverà a superare i tremila miliardi di tonnellate entro il 2040.

 

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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