Interventi ortodontici precoci possono favorire un corretto sviluppo.

 

Come e quanto mastichiamo nei primi anni di vita può influenzare le nostre funzioni cognitive, la memoria e quindi lo sviluppo intellettuale. Esiste un “invisibile nesso” tra i problemi masticatori ed altre problematiche tipiche dell’età pediatrica quali la respirazione che possono influenzare negativamente la massimizzazione delle nostre possibilità cognitive. S

i rendono quindi sempre più necessari degli interventi ortodontici precoci per correggere eventuali problemi e garantire così una corretta masticazione e in taluni casi una respirazione efficiente. E’ quanto è emerso durante una lettura magistrale del prof. Takashi Ono che si è tenuta nell’ambito del 51° Congresso Internazionale della SIDO (Società Italiana di Ortodonzia) dal titolo Contemporary Orthodontics and Future Trends. L’evento si è svolto online la settimana scorsa e ha visto la partecipazione di oltre 1400 specialisti da tutta Italia nonché di diversi relatori stranieri.

“Gli studi e i dati presentati del prof. Ono sono molto interessanti e sottolineano per l’ennesima volta l’estrema importanza che riveste la funzione masticatoria – commenta il dott. B. Giuliano Maino, Presidente Nazionale della SIDO -. Pure la respirazione svolge un ruolo importante sulle funzioni della memoria e dell’apprendimento e anche questa è a sua volta strettamente collegata ed influenzata dalla corretta anatomia del distretto buccale, dai muscoli facciali e dai denti”.

“Da anni la ricerca sta dimostrando in modo inequivocabile come gli ortodontisti  non siano soltanto gli specialisti che devono raddrizzare i denti per motivi estetici – prosegue il Presidente SIDO -. Possiamo e dobbiamo occuparci a 360 gradi della cura delle persone soprattutto quelle in età pediatrica. Si stanno, infatti, raccogliendo sempre più evidenze scientifiche che sottolineano lo stretto legame tra i problemi della masticazione e alterazioni di funzioni importantissime dell’organismo. Un trattamento ortodontico tempestivo può dunque rappresentare una soluzione a molti problemi dei giovani in crescita. Come prima cosa bisogna riuscire ad informare i genitori e sensibilizzarli perché sottopongano i propri figli a controlli periodici. Si calcola che oltre l’80% degli italiani ha problemi di malocclusione e quindi non presenta un corretto e fisiologico combaciamento tra i denti delle due arcate. Effettuare regolarmente visite con uno specialista in Ortodonzia è fondamentale e ogni bambino dovrebbe farlo a partire almeno dal quinto anno d’età”.

Dal Congresso Internazionale gli specialisti della SIDO lanciano un invito ai genitori residenti nel nostro Paese. “Nonostante la sempre più rapida circolazione del Covid-19 consigliamo a tutti di continuare a venire nei nostri ambulatori – conclude il dott. Maino -. Al momento in tutto il territorio nazionale è ancora possibile andare dall’ortodontista. Gli ultimi DPCM, approvati dal Governo, non impongono infatti limiti in questo senso. Vogliamo rassicurare gli italiani d’ogni fascia d’età e ricordare che i nostri ambulatori sono sicuri e che possono continuare a garantire l’assistenza. Fin dall’inizio della pandemia abbiamo preso, d’accordo con le istituzioni sanitarie nazionali e locali, una serie di accorgimenti volti a tutelare la salute di operatori e pazienti. Gli interventi più urgenti e i controlli ordinari possono e devono proseguire”.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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