Prima di esultare per l’arrivo del vaccino anti Covid-19 gli scienziati attendono la pubblicazione scientifica dello studio clinico di fase III.

 

L’annuncio di lunedì 9 novembre fa volare le azioni Pfizer in Borsa. La notizia è quella dell’efficacia al 90% del vaccino sviluppato dall’azienda americana con la tedesca BioNTech. Albert Bourla, Ad della divisione americana della Pfizer, ha usato parole ad effetto pensando alla storia: “Oggi è un grande giorno per la scienza e l’umanità”, parafrasando la frase usata per l’approdo del primo uomo sulla Luna.

I risultati che hanno portato all’entusiasmo, molto efficace soprattutto per i guadagni borsistici, sono quelli derivati dalla sperimentazione sull’uomo di fase III (quella che porta alla richiesta di autorizzazione al commercio alle autorità regolatorie). Sperimentazione su due gruppi di volontari, al primo è stato somministrato un placebo, al secondo il vaccino in due dosi a distanza di 3 settimane e nel 90% dei casi i soggetti non hanno contratto il Covid-19.

Un risultato che fa ben sperare visto che per gli esperti internazionali la percentuale di immunità attesa dalla vaccinazione al Sars Cov2 si aggira intorno al 60-70%. Che è poi quella che si ottiene con qualsiasi vaccino, quando si arriva al massimo all’80%. E soprattutto, in questo caso, sarà importante sapere quanti ultrasettantenni (i più a rischio morte per Covid) sono entrati nella sperimentazione e che percentuale di immunità è stata ottenuta su di loro.

Inoltre, la notizia non ha ancora trovato spazio nelle pubblicazioni scientifiche, ma ha già scatenato la corsa alla prenotazione delle dosi. La presidente della commissione europea, Ursula von Der Layen, ha annunciato un contratto per avere 300 milioni di dosi (un 13% destinate all’Italia).

Ma, a parte la pubblicazione scientifica dei risultati che ancora non c’è, restano, come detto, nodi fondamentali da sciogliere: la durata dell’immunizzazione, la capacità o meno del vaccino, di prevenire i casi più gravi ed infine sarà il vaccino Pfizer-Biontech capace di impedire agli sintomatici di essere contagiosi? La terza fase di sperimentazione presto sarà conclusa e dalla diffusione dei dati, si spera, anche la risposta a questi quesiti.

Quindi, piedi per terra anche da parte degli scienziati che hanno subito osannato la notizia Pfizer. Non si deve far credere che siamo a un passo dallo sconfiggere il Covid-19. Siamo con un fatto positivo in più. E non dimentichiamo altri vaccini in sperimentazione, tra i quali quello intranasale indiano, facile da somministrare, che gode di un accordo di licenza e distribuzione con la Washington University School of Medicine di St. Louis, ma che non ha dietro una multinazionale USA o una società tedesca.

Infine, il risvolto politico, Trump twitta accuse che la sua stessa FDA (l’autorità regolatoria del farmaco statunitense) e i Democratici hanno cospirato per ritardare l’annuncio del vaccino a lunedì 9 per dare un vantaggio a Biden.

 

Leggi anche:

Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

Riproduzione riservata (c)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.