Alla Campania il Comitato Tecnico Scientifico Nazionale, Cabina di Regia del ministero della Salute e le Regioni, dedica la giornata di oggi.

 

Oggi si decide se la Campania diventerà zona arancione o addirittura rossa Covid-19. Sono in corso verifiche sui dati epidemiologici di tutte le Regioni italiane e i primi risultati hanno fatto cambiare colore, dall’11 novembre, ad Abruzzo, Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana. Da area gialla ad area arancione. A parte la Campania, altre Regioni potrebbero finire in zona rossa o arancione con il nuovo report settimanale dell’Iss, in ritardo rispetto alla consueta tabella di marcia. È il caso, per esempio, di Veneto ed Emilia-Romagna, attualmente ancora in zona gialla. Il ministro della Salute Roberto Speranza si è detto pronto a emanare nuove ordinanze.

Tra i 21 parametri che vengono presi in considerazione c’è l’Rt, che indica il tasso di contagiosità (è in sostanza lo stesso “vecchio” indice dell’R0, R con zero, ma cambia il periodo in cui viene calcolato: nel primo caso era relativo alla pandemia ai suoi inizi, mentre nel caso di Rt indica il tasso di trasmissione successivamente alle norme di contenimento). Lo stesso calcolo del fattore Rt è però contestato: per alcuni si dovrebbe tenere conto soltanto dei sintomatici, per altri vanno invece presi in considerazione i contagiati in toto. Il fattore Rt della Campania sarebbe ai limiti dell’1,50, ovvero la soglia che fa scattare il passaggio tra area gialla e area arancione. Tra le criticità, c’è l’aumento del numero degli anestesisti, necessari per attivare nuovi posti letto in Terapia Intensiva. Mentre tra i punti a favore ci sarebbe il basso tasso di mortalità rispetto alle altre Regioni.

Confermato il passaggio dell’Alto Adige a zona rossa, fatto già deciso in anticipo dalla giunta provinciale di Bolzano, in lockdown dal 9 novembre. Ora è ufficialmente in zona rossa insieme a Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria. Al momento le Regioni arancioni sono, invece, solo due, Puglia e Sicilia.

Nessuna Regione scende nell’area meno critica, considerando che servono almeno 15 giorni di permanenza in un’area per poter vedere gli effetti delle restrizioni.

 

Quali sono le restrizioni per le zone arancioni e rosse?

Nelle zone arancioni, oltre ad applicarsi il coprifuoco nazionale dalle 22 alle 5, è previsto anche il divieto di spostamento in entrata e in uscita dalla Regione e da un comune all’altro. Chiusi bar e ristoranti, con l’eccezione dell’asporto (fino alle 22) e della consegna a domicilio. La didattica a distanza viene prevista per le scuole superiori, chiuse le università. Nelle zone rosse, invece, c’è un vero e proprio lockdown, ma in versione soft.

 

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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