Una campagna per portare allo scoperto le emozioni dei pazienti e favorire il contatto con i dermatologi.

 

Intervista a Maria Luce Vegna, Executive Medical Director Amgen Italia.

 

Amgen Italia promuove la campagna Psoriasi visibile – Impatto invisibile – Guardiamo oltre le apparenze, in collaborazione con ADIPSO, ADOI e SIDeMaST: come nasce questa campagna di awareness e sensibilizzazione, come è articolata e quali obiettivi si prefigge?

La campagna è pienamente coerente con l’impegno di Amgen di lavorare insieme alle Associazioni Pazienti e alle Società Scientifiche, per contribuire a migliorare l’intero percorso di cura del paziente. Abbiamo una forte esperienza nell’area delle malattie infiammatorie e sappiamo che spesso il vissuto emotivo dei pazienti con psoriasi e l’impatto psicologico, rimane sommerso riflettendosi in maniera importante sulla qualità di vita e di cura.

La campagna nasce quindi con l’intento di sollevare l’attenzione sull’impatto invisibile che questa patologia comporta, sollecitando i pazienti a condividere le proprie esperienze di convivenza con la patologia, affinché sia possibile una relazione efficace e di fiducia con lo specialista di riferimento.

Per far emergere l’emotività abbiamo scelto un mezzo dal forte potere empatico: le storie dei pazienti incontreranno la matita di uno dei più apprezzati illustratori italiani, Sergio Algozzino, che tradurrà in immagini le loro sensazioni, le loro preoccupazioni, il loro rapporto con la malattia.

 

Da una di queste storie, che saranno raccolte sul sito della campagna, nascerà un racconto grafico che verrà messo a disposizione dei pazienti attraverso ADIPSO e sul nostro sito www.impattoinvisibile.it e che ci auguriamo potrà aiutare le persone con psoriasi a convivere in maniera più serena con la malattia.

 

Un altro elemento portante della campagna nasce dall’attualità e dall’esperienza dell’epidemia COVID-19 e il forte impatto per le persone che convivono con una malattia cronica, come la psoriasi. I pazienti durante l’emergenza sanitaria hanno dovuto rinunciare al contatto con il proprio dermatologo, che per la gestione di una patologia complessa come la psoriasi moderata-severa è estremamente importante, sia in chiave psicologica che di continuità terapeutica.

L’esperienza ci ha dato l’opportunità di riflettere sulla messa a punto di nuovi modelli assistenziali e per questo a partire da settembre, i pazienti con psoriasi avranno l’opportunità di effettuare teleconsulti da remoto in 8 regioni italiane, una modalità per facilitare la continuità nella relazione con gli specialisti supportata dai nuovi strumenti digitali. Con la campagna Psoriasi visibile – Impatto invisibile – Guardiamo oltre le apparenze, abbiamo delineato un approccio a tutto campo nei confronti della malattia psoriasica per rispondere ai reali bisogni dei pazienti e migliorare l’intero percorso di cura.

 

 

Amgen è ora impegnata nella psoriasi con un portfolio importante di trattamenti. Qual è il valore dell’impegno in questa area terapeutica nell’ottica della mission dell’Azienda di rendere migliore la vita dei pazienti?

Il nostro impegno nelle malattie infiammatorie, dove a livello globale Amgen è presente da quasi vent’anni, è cresciuto in misura significativa negli ultimi tempi ed è destinato a crescere ancora, dal momento che questa è, insieme a onco-ematologia e cardiovascolare, una delle aree su cui si si sta concentrando la ricerca e lo sviluppo della nostra azienda.

Nella nostra pipeline sono presenti diverse molecole innovative e potenzialmente efficaci per alcune malattie infiammatorie dal bisogno clinico non ancora soddisfatto e continuiamo ad esplorare il potenziale terapeutico dei farmaci ad oggi già disponibili.

Si tratta di sviluppi coerenti con la strategia di Amgen, che indirizza la ricerca in modo prioritario là dove disponiamo delle conoscenze più approfondite, a partire da quelle su base genetica: nelle aree, in sostanza, in cui siamo certi di creare valore aggiunto per i pazienti, in termini di innovazione terapeutica.

Il concetto di innovazione è fortemente connesso al tema della sostenibilità, nell’interesse prioritario della salute e dell’accesso alle terapie.

Nell’area infiammatoria noi contribuiamo con un deciso impegno su entrambi gli aspetti, con un trattamento innovativo per la psoriasi moderata-severa ad uso orale e con un biosimilare, in grado di offrire sicurezza ai pazienti, contribuendo a liberare risorse da destinare all’innovazione e garantire la sostenibilità del sistema sanitario. Con la crescita prevedibile delle malattie croniche di tipo auto-infiammatorio, mettere a disposizione dei pazienti farmaci innovativi efficaci e anche a condizioni sostenibili, è un fattore essenziale per l’approccio alla cura, ma deve integrarsi all’interno di una visione ampia, che consideri l’intero percorso terapeutico, dalla prevenzione alla diagnosi al trattamento, all’assistenza e al monitoraggio del paziente.

 

Per partecipare: www.impattoinvisibile.it

 

 

 

 

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