Nei pazienti ad alto rischio associato a una riduzione del 28% di infarto, 47% di attacco ischemico transitorio e 73% di morte.

 

Una ricerca preliminare presentata il 27 luglio al’American Heart Association’s Basic Cardiovascular Sciences 2020 Scientific Sessions afferma che il vaccino stagionale contro l’influenza è un buon modo di proteggersi da eventi cardiovascolari, come l’arresto cardiaco o l’attacco ischemico transitorio.

I ricercatori l’hanno verificato usando i dati di ospedali americani su pazienti inclusi cinquantenni, sieropositivi e persone obese, cioè categorie ad alto rischio per questo tipo di patologie. Anche se la maggior parte di questi individui non aveva fatto il vaccino antinfluenzale è emerso però in chi l’aveva inoculato una riduzione del rischio di attacco cardia co dell’85%, del 28% di infarto, 47% di attacco ischemico transitorio e 73% di morte.

Il messaggio che lanciano quindi i ricercatori americani è quello di vaccinarsi, non solo per proteggersi dalla malattia stagionale, ma anche – e soprattutto per persone ad alto rischio – di evitare che lo stress causato dall’influenza sull’organismo scateni anche reazioni gravi sull’apparato cardiocircolatorio.

 

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