Gli Usa a caccia di 300 milioni di dosi.
Gli Stati Uniti hanno firmato un accordo da 1,95 miliardi di dollari con Pfizer per la consegna nel mese di dicembre dei primi 100 milioni di dosi di un vaccino Covid-19 che il gigante farmaceutico sta sviluppando.
Il Segretario della Casa Bianca per la Salute e i Servizi Umani, Alex Azar, lo ha annunciato mercoledì 22 luglio. Gli Stati Uniti potrebbero poi acquistare altri 500 milioni di dosi in base all’accordo. “Ovviamente prima il vaccino dovrà essere approvato dalla Food and Drug Administration (FDA)”, ha detto Azar durante un’apparizione tv su Fox News.
Il nuovo accordo fa parte del programma Operation Warp Speed, del presidente Trump, in base al quale vengono sviluppati contemporaneamente più vaccini Covid-19. Per arrivare a 300 milioni di dosi di un vaccino Covid-19 sicuro ed efficace entro gennaio. Ovviamente sono tutte dosi per gli Stati Uniti, praticamente già acquistate in via prioritaria e che, è previsto, saranno poi somministrate gratuitamente alla popolazione. In pratica, il governo accelera lo sviluppo dei vaccini e li acquista in anticipo prima che superino i test di sicurezza ed efficacia per l’approvazione FDA. O che ne venga autorizzato l’uso più rapidamente per l’emergenza.
Pfizer e BioNTech hanno annunciato separatamente l’accordo con HHS (la Segreteria per la Salute e i Servizi umani) e con il Dipartimento della Difesa per il candidato vaccino che le aziende stanno sviluppando congiuntamente. È l’ultimo di una serie di accordi analoghi con altre aziende di vaccini. Gli Stati Uniti per l’appunto pagheranno 1,95 miliardi di dollari al ricevimento dei primi 100 milioni di dosi. Poi c’è un’opzione per altri 500 milioni di dosi.
Azar ha detto che il contratto con Pfizer e BioNTech porta a cinque il numero di potenziali vaccini coronavirus che sono in fase di sviluppo e con cui c’è un accordo con il governo. Quasi due dozzine di vaccini sono in varie fasi di test umani in tutto il mondo e sono sotto osservazione.
Già la prossima settimana, il vaccino creato da Moderna e dai National Institutes of Health inizierà i test in fase finale su un gruppo di 30.000 persone. Alcuni altri vaccini potenziali in altri Paesi, come quello di Oxford, hanno iniziato studi in fase avanzata.
Trump ha detto martedì in un briefing che “i vaccini stanno arrivando, e stanno arrivando molto prima di quanto si pensasse”.
La corsa al vaccino dei Paesi ricchi, però, crea preoccupazioni all’OMS: milioni di dosi saranno utilizzate negli Stati Uniti, in Gran Bretagna, in Europa, in Cina… E quando arriveranno nei Paesi più poveri?
