Le regole per evitare il rischio di contagi.

Si può rinunciare ad andare in spiaggia per colpa del coronavirus? Assolutamente no. Intanto perché su questo i virologi sono d’accordo: al coronavirus il sole e il caldo non piacciono. Ci può essere, circolare ma è molto meno infettante. Comunque, le regole per non prenderlo proprio mentre si è in vacanza ci sono e vanno strettamente rispettate. Gli stabilimenti si stanno adeguando e anche i Comuni balneari riguardo alle spiagge libere. La spiaggia dell’estate 2020 sarà più controllata, anche quella libera.

Accessi a “numero chiuso”, piantane degli ombrelloni distanziate, controlli con droni e vigili tra i bagnanti. Parola d’ordine accettata e condivisa: “Se ci sarà controllo non si rischia nessuna bomba epidemiologica sui lidi pubblici”. Rendere sicure le spiagge libere significa anche regalare il mare a tutti e rendere le vacanze accessibili, seppur controllate. L’estate 2020 sarà molto diversa da quelle a cui siamo abituati, con regole da rispettare per le spiagge libere, obblighi e divieti. Ma vediamo nel dettaglio quali condizioni bisognerà rispettare e come si potrà andare in spiaggia.

 

Allora come si andrà in spiaggia?

Per evitare la diffusione del virus sono state emanate delle norme anti-coronavirus. Si tratta di un protocollo di sicurezza messo a punto con le linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 16 maggio 2020 e recepite poi dal governo con il Dpcm 17 maggio 2020 per la riapertura delle attività economiche e produttive.

 

Distanza di sicurezza obbligatoria?

Sì, sappiamo di che cosa si tratta e bisogna applicarla anche nelle spiagge libere, sia per gli sia per i bambini. Che ovviamente sarà più complicato controllare, anche se mesi di mascherine e distanziamento sociale ne hanno fatto dei perfetti interpreti del lockdown. Le regole per le distanze minime da rispettare riguardano sia gli ombrelloni sia le attrezzature da spiaggia. Infatti, ogni ombrellone dovrà avere a disposizione una superficie di almeno 10 metri quadrati. Sia che le file degli ombrelloni vengano organizzate in modo orizzontale che a rombo. Per le attrezzature della spiaggia, come sdraio e lettini, bisogna calcolare almeno due metri di distanza, quando non sono posizionate nel posto ombrellone. Rimane, poi la distanza di sicurezza tra le persone di almeno un metro, meglio uno e mezzo, o 2 se si pratica attività sportiva, da rispettare sempre, anche sul bagnasciuga. Il beach volley “distanziato” non sarebbe complicato ma è stato inserito tra gli sport vietati.

 

Quali gli sport ammessi?

Per quanto riguarda la pratica dello sport in spiaggia rimangono vietati tutti i giochi e gli sport di squadra, come il beach volley, beach soccer e altri. Sono, invece, consentiti gli sport e le attività individuali da spiaggia e da mare, come racchettoni sul bagnasciuga, nuoto, surf, windsurf, kitesurf. Tutto consentito, a patto di rispettare il distanziamento interpersonale e tutte le regole anti-contagio da coronavirus.

 

Per avere un accesso sicuro alla spiaggia si dovrà prenotare?

La prenotazione non è obbligatoria, ma il decreto dispone chiaramente di privilegiare gli accessi a chi ha riservato in anticipo. I gestori dovranno tenere un registro delle presenze per un periodo di 14 giorni. All’ingresso verrà misurata la temperatura corporea di tutti i clienti. Se questa è superiore a 37,5°C non si potrà entrare. In più, gel e prodotti igienizzanti saranno disponibili per i bagnanti in diversi punti degli impianti.

 

E i pagamenti?

Il personale alla cassa sarà separato da barriere fisiche di sicurezza, schermi in plexiglass e simili. In alternativa, dovrà indossare la mascherina. Sono da preferire i pagamenti elettronici, senza passaggio di denaro contante. Invece, la mascherina non sarà obbligatoria per i bagnanti, fintanto che è possibile mantenere la distanza di sicurezza. Da tenere però a portata di mano.

 

Sanificazione e pulizia?

Le regole sulla sanificazione e la pulizia delle aree sono, poi, molto importanti anche sulle spiagge. Il protocollo prevede:

  • regolare e frequente pulizia delle aree comuni, come spogliatoi, cabine, docce, servizi igienici;
  • pulizia di tutti gli ambienti dopo la chiusura dell’impianto;
  • disinfezione delle attrezzature come sdraio, lettini e sedie a ogni cambio di persona o di nucleo familiare;
  • sanificazione di tutte le attrezzature dopo la chiusura;
  • dispenser di gel disinfettanti per le mani a disposizione dei clienti in luoghi facilmente accessibili.

 

Qualche esempio di splendide spiagge che quest’estate saranno anti-Covid e che ne approfittano per tutelare ancor di più l’ambiente?

Il paradiso di Tuerredda, la meravigliosa spiaggia del comune di Teulada, nel sud della Sardegna, diventerà, come tutte le altre, da libera a numero chiuso. D’ora in poi, infatti, nel paradisiaco arenile potranno accedere al massimo 1.100 ospiti. Tutto questo per evitare l’affollamento e di conseguenza il rischio di contagio da Covid-19, ma soprattutto per proteggere una delle più belle spiagge della Sardegna. Per mettere in atto tutto questo, il Comune ha previsto il contributo “volontario” di un euro che servirà all’amministrazione per preservare la bellezza della spiaggia. Parola del sindaco di Teulada, Daniele Serra, che spiega: “La spiaggia sarà sempre di tutti, ma è necessario preservare la meravigliosa Tuerredda. Per questo motivo in tanti saranno felici di contribuire alla nostra idea. Sarà un contributo per proteggere un tesoro di tutta la Sardegna”.

A controllare gli accessi alla spiaggia sarà il personale del Comune di Teulada che avrà il compito di regolare l’afflusso all’arenile e di conseguenza di stabilire il numero massimo di bagnanti che ne potranno usufruire. Ancora il sindaco: “Sarà vietato l’uso della plastica così come non si potrà fumare se non in aeree riservate e ci saranno anche regole ben studiate per il commercio ambulante”. Tuerredda è un’opera d’arte della natura che per questo motivo va protetta. “Non possiamo rischiare di danneggiarla in maniera irrimediabile”. L’amministrazione comunale ha già posizionato tutta la cartellonistica informativa e sarà anche disponibile un’app che permetterà ai bagnanti di sapere in tempo reale il numero di posti disponibili in spiaggia. Insomma, norme anti-Covid e tutela dell’ambiente vanno di pari passo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *