Un vademecum per rispondere alla disinformazione che viaggia sui social.

 

 

L’Organizzazione Mondiale della Salute (Oms) ha diffuso un report per fare chiarezza sul coronavirus 2019-nCoV: l’eccesso di informazioni reperibili in rete, infatti, possono generare confusione e creare inutili allarmismi. Ecco allora quali sono le principali fake news smontate dall’Oms.

 

  • Il virus non è stato creato dalle case farmaceutiche per vendere i vaccini
    Al momento, infatti, non esiste ancora nessun vaccino per difendersi dal virus. I complottisti parlano di un brevetto che lo riguarda, ma non sanno che questo si riferisce a coronavirus precedenti, diversi da quello attuale.
  • Il virus non è stato creato in un laboratorio del governo cinese
    Ad un certo punto qualcuno ha avanzato l’ipotesi di un contagio avvenuto in un laboratorio segreto del governo cinese, che poi si sarebbe diffuso anche all’esterno. A Wuhan esiste un laboratorio, ma non è segreto e inoltre il coronavirus non ha una mortalità  equiparabile a quella delle armi batteriologiche. L’origine naturale al momento è l’ipotesi più accreditata nel mondo scientifico.
  • Il coronavirus non è pericoloso come la peste o il colera
    Il virus viene gestito come una malattia di classe A, equiparabile alla peste o al colera, ma questo non riguarda la sua pericolosità, che non è paragonabile alle malattie precedenti.
  • I migranti che arrivano in Italia non portano il coronavirus
    Non c’è nessuna prova che gli sbarchi abbiano qualcosa a che vedere con la diffusione del virus. Inoltre, tutti i migranti venivano sottoposti a controlli rigorosi al loro arrivo anche prima della diffusione del coronavirus.
  • Non si combatte il coronavirus con metodi casalinghi
    Si è diffusa la voce che aglio, olio di sesamo o soluzioni saline possano allontanare il virus. Falso: l’unica prevenzione possibile riguarda la riduzione dei contatti con persone malate o con il loro ambiente, e anche con gli animali selvatici o di fattoria. In genere, è buona norma lavarsi sempre le mani
  • Non bisogna evitare i cinesi e i ristoranti cinesi
    Il contagio non avviene attraverso il cibo ma per via respiratoria. Inoltre, anche un italiano può aver contratto il virus in viaggio, mentre una persona cinese potrebbe non essere mai stata in Cina, o non andarci da anni.
  • Il virus non passa dagli animali domestici
    Non ci sono prove che il contagio possa accadere con gli animali domestici.
  • Lettere e pacchi dalla Cina non sono pericolosi
    Anche se le superfici dovessero essere venute a contatto con il virus, il tempo che passa durante il viaggio è sufficiente per scongiurare il rischio di un contagio.
  • Attenzione alle foto e ai video falsi
    Sono circolati molti video e foto falsi: alcuni, ad esempio, ritraggono persone dai tratti orientali che perdono i sensi per strada. I fact-checker hanno smontato la bufala: si trattava di persone ubriache, e non malate. Quindi meglio controllare e soprattutto mantenere la calma.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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