Un importante passo avanti nello sviluppo di una biopsia liquida per rilevare il cancro prostatico.

 

 

 

Alla Johns Hopkins Kimmel Cancer Center i ricercatori stanno lavorando a un test delle urine che può diagnosticare il cancro alla prostata.

Come spiegano su Scientific Reports questa nuova biopsia liquida, e quindi non invasiva, va a cercare frammenti di RNA tipici del tumore, analizzando l’urina con spettrometro di massa e sequenziando RNA precedentemente sconosciuto.

È stato provato su 1256 persone, di cui 64 con tumore alla prostata, 31 con iperplasia prostatica benigna, e 31 sane. Si è visto che la sola analisi dell’RNA non era discriminante e quindi è stata aggiunta anche la ricerca di metaboliti specifici della patologia.

Dicono i ricercatori: “un test delle urine non invasivo sarebbe un enorme passo avanti per la diagnosi di questo tumore, che attualmente si fa con la biopsia dei tessuti, ma che a volte non raccolgono le cellule cancerose e il test del PSA non è certo risolutivo”.

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Foto crediti: Envato Elelents (ove non diversamente specificato)

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