Cinzia Marano, direttore medico GSK vaccini Italia spiega l’iniziativa per promuovere la conoscenza e consapevolezza della vaccinazione contro la menengite.
Cosa significa meningite
Il termine meningite caratterizza qualsiasi infezione delle meningi, le membrane che proteggono il sistema nervoso centrale. La meningite da meningococco è invece causata da un batterio a forme di chicco di caffè, chiamato Neisseria meningitidis.
Identikit del meningococco
Il batterio è presente in circa il 10 per cento delle persone, nelle alte vie respiratorie, all’interno della gola e del naso. Si trasmette per via aerea da portatori asintomatici attraverso il contatto diretto prolungato, soprattutto in ambienti affollati e può penetrarenelle vie respiratorie di altre persone.
Come si manifesta
La malattia si presenta spesso con segni aspecifici, come la febbre alta. Possono comparire febbre, cefalea, rigidità della nuca e vomito oltre a macchie sulla pelle, presenti in tre malati su quattro. Il decorso può essere estremamente rapido, tanto da condurre a morte anche in poche ore.
Come ci si protegge
Oggi i vaccini sono in grado di prevenire l’infezione nei confronti dei ceppi più diffusi di meningococco. Esistono vaccini monovalenti e vaccini quadrivalente nei confronti dei meningococchi C, A, W, Y ed è da poco disponibile il vaccino per il meningococco B, realizzato da GSK nel centro ricerche di Siena.
Chi rischia di più
I casi si concentrano soprattutto tra i bambini molto piccoli, più o meno fino ai 5 anni, oppure negli adolescenti, specie dopo soggiorno in ambienti affollati. In queste due fasce d’età in cui la vaccinazione è fortemente raccomandata, oltre ovviamente che nelle persone che presentano specifiche patologie.
Come si cura
Il trattamento va mirato in base alle condizioni dei pazienti ed è complesso in caso di sepsi a rapida evoluzione. Il ricovero in ospedale e il trattamento antibiotico sono fondamentali, oltre ai supporti sintomatologici: l’antibiotico si usa anche per la profilassi dei contatti, come familiari o amici.
Non dimenticare che….
- La malattia meningococcica è una patologia improvvisa potenzialmente fatale in 24-48 ora.
- Più di uno su dieci tra chi ne è colpito può morire.
- In Europa il Meningococco B (Men B) causa circa l’85 per cento dei casi di malattia da meningococco tra i bambini piccoli.
- Più di 1 bambino su 10 sopravvissuto all’infezione da Meningococco B soffre della perdita di un arto o di disabilità neurologica.
- Più di 1 bambino su 3 sopravvissuto all’infezione da Meningococco B presenta altre problematiche cognitive, fisiche e psicologiche.
- Chi sopravvive può avere impatti a lungo termine in termini di educazione e di lavoro.
Le raccomandazioni delle Autorità Sanitarie
Il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione Vaccinale (2017-2019) ha inserito le vaccinazioni per Meningococco C e B tra i Livelli Essenziali di Assistenza (LEA). Ciò significa che vengono offerte ai nuovi nati:
- Il vaccino per il Meningococco B (tre dosi più una di richiamo) da effettuarsi al 3-4-6 e 13esimo mese di vita
- Il vaccino per il Meningococco C, da effettuarsi tra il 13 e 15esimo mese di vita.
Agli adolescenti (tra I 12 e I 18 anni) è offerto il vaccino quadrivalente per il Meningococco ACWY (vaccino coniugato).
Attenzione: Il Piano Nazionale viene poi implementato dalle singole Regioni, che possono proporre ampliamenti delle offerte in fasce d’età diverse, sia in regime di gratuità che di copayment. Per questo è fondamentale fare riferimento al proprio medico di medicina generale e ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica della Asl di appartenenza.
