La somministrazione di Acido Bempedoico ed ezetimibe ha ridotto del 40% il colesterolo LDL in pazienti diabetici

Per chi soffre di diabete di tipo 2 è importantissimo tenere a bada il colesterolo cattivo (LDL) e tutti i marker di infiammazione associati a malattie cardiovascolari, come la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP).

Questa condizione è stata raggiunta senza effetti collaterali nelle persone soggette a uno studio clinico di fase II che ha visto la somministrazione giornaliera per via orale di una combinazione di due farmaci contro il colesterolo LDL alto.

Si tratta di acido bempedoico e di ezetimibe, per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2.

Lo studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza dell’associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo, in pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2 che ricevevano anche terapia per il diabete.

Questo studio, della durata di 12 settimane su 242 individui, ha dimostrato che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento con acido bempedoico / ezetimibe il colesterolo a bassa densità (C-LDL) si riduceva del 40% rispetto al placebo, mentre la C-reattiva del 25%.

Nello specifico, il livello di C- LDL <70 mg/dl era raggiunto nel 39% dei pazienti ed era ridotto di più del 50% nel 41% di loro. Ulteriori parametri lipidici quali l’apoliproteina B e il colesterolo non ad alta densità (non HDL-C) erano consistentemente ridotti.

“La riduzione del colesterolo LDL e le riduzioni di hsCRP osservate con acido bempedoico/ezetimibe senza compromissione dei parametri glicemici, sono molto importanti per i medici come me che gestiscono frequentemente pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. Inoltre, le sostanziali riduzioni dell’apolipoproteina B e del colesterolo non-HDL osservate in questo studio, possono essere particolarmente importanti per i pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2  – ha affermato il dott. Harold Bays, direttore medico e presidente del Centro di ricerca metabolica e aterosclerotica di Louisville  – I pazienti traggono vantaggio dall’avere più opzioni terapeutiche, in particolare quelle che migliorano più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari”.

“Questo studio evidenzia il potenziale di questa associazione in monosomministrazione giornaliera nel trattamento di persone con condizioni metaboliche sempre più comuni, che spesso lottano per raggiungere i target suggeriti dalle linee guida cliniche per ottenere la massima protezione dagli eventi cardiovascolari. –  ha affermato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa – Le persone affette da diabete di tipo 2 presentano un rischio cardiovascolare elevato, e poiché l’incidenza del diabete di tipo 2 in Europa continua ad aumentare, abbiamo bisogno di nuove opzioni che aiutino le persone a ridurre i livelli di colesterolo senza compromettere il loro quadro glicemico.”

Cos’è l’Acido Bempedoico

L’acido bempedoico è un inibitore orale, in monosomministrazione giornaliera, dell’ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d’azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo.

È destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.

L’acido bempedoico ha un modalità d’azione unica e innovativa, che è complementare ad altre terapie ipolipemizzanti come le statine.

Grazie alla sua specifica modalità d’azione sul fegato, l’acido bempedoico ha un ridotto potenziale nell’indurre effetti collaterali muscolo-correlati rispetto alle statine, e determina un’ulteriore riduzione del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.

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